La sfida alla discriminazione nei media

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Il network Euractiv è risultato vincitore di un progetto finanziato dal Programma dell’Unione Europea “Rights, Equality and Citizenship” che si concluderà a dicembre 2021, denominato Mindset – Moving the Ideas of Non-Discrimination: Supporting an Equality Transformation. In tale ambito, Euractiv Italia, uno dei soggetti attuatori insieme ad Euractiv Network, Young European Federalists, Euractiv Romania e il Migration Policy Group (un Think-Tank indipendente che si occupa di integrazione e lotta alla discriminazione), ha organizzato nei giorni scorsi su questa tematica un webinar con il sostegno dell’Ordine Regionale dei Giornalisti della Toscana.

Moderato da Fabio Masini, con-direttore di Euractiv Italia, il seminario è stato articolato in quattro sezioni, introdotte: la prima da Roberto Castaldi, con-direttore di Euractiv Italia, che ha fornito un quadro generale sul tema, mostrando le varie tipologie di discriminazione e pregiudizio usualmente usate nei media; le tre successive da Chiara Favilli, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Firenze, che si è estesamente soffermata su parecchi dei profili giuridici relativi alla discriminazione sui media, spegando in dettaglio anche qualche caso concreto che ‘ha fatto scuola’.

All’inizio del seminario è stato chiesto ai partecipanti di aderire ad un pledge (una sorta di impegno) per “riconoscere il ruolo dei media nel modo in cui viene trattata la discriminazione razziale”. La partecipazione è stata elevata; hanno preso parte all’evento una quarantina di giornalisti provenienti da tutta Italia.

L’ampio dibattito emerso, ben oltre le due ore preventivate, mostra non solo che si tratta di un tema sensibile, sul quale l’attenzione dei giornalisti è già alta, ma che la piena consapevolezza etica, sociale, giuridica e politica delle sue implicazioni deve essere un elemento centrale nel mestiere di giornalista.

L’impegno collettivo è stato non solo ad approfondire ulteriormente queste tematiche, ma a mobilitarsi per realizzare una rete crescente di soggetti che premano sulla necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo del giornalismo nella formazione dell’opinione pubblica e, in ultima analisi, della stessa qualità della democrazia e delle società europee. In questa logica, i bandi Stars 4 Media possono rappresentare ulteriori tasselli per la costruzione di questa consapevolezza diffusa.