Francia, legge sulla sicurezza: scontri a Parigi tra manifestanti e forze dell’ordine

Proteste a Parigi contro le violenze della polizia [Christophe Petit Tesson/EPA/EFE]

Sabato scorso (28 novembre) a Parigi centinaia di contestatori vestiti di nero si sono scontrati con le forze dell’ordine dopo una manifestazione contro le violenze della polizia. Alcuni, mascherati, avevano lanciato fuochi d’artificio sugli agenti, innalzato barricate e lanciato pietre.

La maggior parte delle migliaia di manifestanti ha marciato pacificamente, ma piccoli gruppi mascherati e vestiti di nero hanno infranto le vetrine dei negozi e appiccato il fuoco a due auto, una moto e un bar. Gli incendi sono stati estinti rapidamente.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni e granate assordanti per disperdere la folla e nelle prime ore della serata ha utilizzato cannoni ad acqua sugli ultimi gruppi di manifestanti in Place de la Bastille.

Il ministero degli interni ha riferito di aver contato 46.000 partecipanti al corteo di Parigi; la polizia di aver effettuato nove arresti. Migliaia di persone hanno marciato anche a Lille, Rennes, Strasburgo e in altre città.

Le proteste hanno avuto luogo a seguito della pubblicazione, la scorsa settimana, di alcune riprese a circuito chiuso che mostrano il lungo pestaggio del produttore musicale di colore Michel Zecler da parte di tre agenti di polizia, verificatosi a Parigi il 21 novembre.

Tale incidente ha alimentato lo sdegno per un progetto di legge ritenuto come freno al diritto dei giornalisti di documentare le azioni di brutalità compiute dalla polizia. Secondo la nuova legge, diventerebbe un reato diffondere immagini di agenti di polizia, in determinate circostanze. Questo limiterebbe, secondo gli oppositori, la libertà di stampa.

Molti dei partecipanti alle proteste avevano in mano cartelli con gli slogan “Chi ci proteggerà dalla polizia?”, ​​”Stop alle violenze della polizia” e “Democrazia bastonata”.

Le immagini di Zecler che veniva picchiato hanno trovato ampia diffusione sui social media e sulla stampa francese ed estera. Venerdì scorso il presidente Emmanuel Macron ha definito quelle immagini una vergogna per la Francia. Sono quattro gli agenti di polizia trattenuti per essere interrogati nell’ambito dell’indagine sul pestaggio.

“Quanto sta accadendo a Parigi è molto preoccupante e non possiamo tollerarlo. Sono stata per due anni con i gilet jaune e ho assistito a tanti episodi di violenza”, ha dichiarato per Reuters Caroline Schatz, tra i manifestanti della marcia di Parigi.

Alle organizzazioni dei giornalisti e ai gruppi per le libertà civili, organizzatori delle proteste, si sono uniti militanti di estrema sinistra, attivisti ambientali e componenti dei gilet jaune. Questi ultimi protestano già da due anni contro le politiche del governo francese.