Regionali 2020: gli impegni europei dei candidati

Milioni di cittadini italiani si apprestano a votare in occasione delle elezioni regionali in Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta. In mesi di crisi e difficoltà, le istituzioni sono tenute a collaborare a tutti i livelli, per andare incontro alle difficoltà dei cittadini e sostenere chi è stato maggiormente colpito dalla crisi. Il ruolo delle regioni italiane nei confronti della politica e delle istituzioni europee è stato oggetto di numerose iniziative politiche che hanno visto protagoniste associazioni della società civile.

Sono 50 i candidati di diverse liste che hanno firmato e condiviso l’appello per una #ToscanaEuropea del Centro regionale del Movimento Federalista Europeo e della Gioventù Federalista Europea. Tra i firmatari anche il candidato alla Presidenza della Regione Eugenio Giani. Ricordiamo alcune delle proposte che i prossimi consiglieri regionali si sono impegnati a portare avanti, oltre a quella di formare un intergruppo federalista aperto a tutte le componenti politiche: la convocazione di una “Convenzione dei cittadini europei toscani”; maggiori investimenti sul “Festival d’Europa”; l’organizzazione di progetti di comunicazione europea nelle scuole superiori e il rilancio del seminario “Luciano Bolis”; l’utilizzo più razionale e responsabile dei fondi europei e, infine, una risoluzione per chiedere al Parlamento e alla Commissione europea di emendare i Trattati.

Hanno chiesto un impegno politico per rilanciare il processo di integrazione europea anche le sezioni del Movimento Federalista Europeo della Liguria, che si sono fatti promotori del documento “Cosa può fare l’Europa per la Liguria. Cosa può fare la Liguria per l’Europa“. Vi hanno aderito, tra gli altri, anche tre dei candidati alla presidenza della regione, Alice Salvatore, Ferruccio Sansa e Aristide Fausto Massardo. Tra i principali punti politici sottolineati, c’è la necessità di eliminare i diritti di veto in seno al Consiglio europeo, almeno sui temi finanziari. Un ciclo di dibattiti su temi europei che ha coinvolto i candidati alle regionali è stato poi promosso dalla Gioventù Federalista Europea di Genova e da One Hour for Europe.

Anche in Veneto il centro regionale del Movimento Federalista Europeo ha rivolto ai candidati l’appello “Per un Veneto Europeo”. Agli aderenti è stato richiesto l’impegno alla costituzione di un Intergruppo federalista nel Consiglio Regionale del Veneto e affinché sia data piena attuazione alla Legge regionale n.26/2011, che prevede annualmente la “Sessione europea del Consiglio regionale” e il “Rapporto sugli affari europei”. Sono state 68 le adesioni raccolte tra i candidati veneti, che sono stati anche coinvolti in un dibattito sui temi europei, moderato sempre dal Movimento Federalista.

Una lettera aperta ai candidati alle elezioni regionali è stata pubblicata dal Movimento Federalista Europeo delle Marche. Ad essere portati all’attenzione sono l’efficacia nella gestione dei fondi strutturali, provenienti dall’Ue e il rilancio della Macroregione adriatico-ionica, di cui Ancona e le Marche sono capitale.