Croce Rossa Italiana: “La cooperazione europea è essenziale per combattere la pandemia”

Matteo Camporeale, vicepresidente di Croce Rossa italiana e Rappresentante nazionale dei Giovani CRI.

In un’intervista per Euractiv Italia, il Vicepresidente di Croce Rossa Italiana, Matteo Camporeale, racconta l’impegno dei volontari per combattere la pandemia. “La comunicazione e il coordinamento transfrontaliero sono esseziali” sottolinea Camporeale.

Matteo Camporeale, milanese nato il 30 ottobre 1989, si è laureato in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità presso l’Università di Pavia e lavora al MEET, il primo centro italiano che si occupa di promuovere la cultura digitale e l’innovazione. Da maggio 2020 è Vice-presidente di Croce Rossa Italiana e Rappresentante nazionale dei Giovani CRI.

L’Italia e l’Europa stanno attraversando uno dei momenti più difficili della loro storia recente. Come valuta questa pandemia e in che modo pensa che l’Europa possa sostenere gli sforzi dei vari sistemi sanitari nazionali?

È ormai chiaro che il Covid-19 sta cambiando il nostro modo di vivere, di relazionarsi e di operare. Molto probabilmente con delle conseguenze che si trascineranno anche a emergenza conclusa. In questo delicato e difficile contesto la comunicazione e il coordinamento transfrontaliero, di cui parla la Presidente della Commissione europea, sono essenziali. In tutta Europa migliaia di Volontari della Croce Rossa sono impegnati in molteplici attività di contrasto al Covid-19: educazione, prevenzione, sostegno concreto e psicologico. Ed è importante un lavoro di scambio e cooperazione tra Società Nazionali e tra Paesi.

Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato della necessità di un’Unione europea della salute e che questa proposta dovrebbe essere discussa durante la Conferenza sul Futuro dell’Europa. E’ una prospettiva percorribile?

Recentemente, Ursula von der Leyen ha parlato anche di sviluppare un approccio non solo clinico, ma di benessere in senso ampio. Così come aumentare la resilienza e la preparazione delle risposte alle crisi. L’approccio della Croce Rossa Italiana, coordinata a livello internazionale dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), di cui il Presidente Francesco Rocca è anche il nostro Presidente Nazionale, va proprio in questa direzione.

In che misura la Croce Rossa è stata coinvolta per contribuire alla gestione dell’emergenza?

La Croce Rossa Italiana è ausiliaria dei Pubblici Poteri ed è Struttura Operativa del Sistema Nazionale di Protezione Civile. L’organismo della CRI che si occupa della gestione delle emergenze nazionali ed internazionali è l’Unità di Crisi Nazionale, mentre la Sala Operativa Nazionale (SON), attiva h24 7 giorni su 7, è la struttura a capo del monitoraggio e della raccolta dati e da cui vengono coordinate tutte le operazioni di intervento, soccorso e assistenza in condizioni di emergenza o di possibile emergenza. La SON, oltre a restare in contatto con la postazione CRI in Sala Italia, si avvale dell’apporto dei suoi analoghi regionali e locali (Sala Operativa Regionale – SOR e Sala Operativa Locale – SOL), così da poter fornire dati e informazioni sulle attività in corso. Pertanto, la Croce Rossa, è stata attivata sin dall’inizio della pandemia: dai termoscanner in porti e aeroporti ai trasporti in biocontenimento, da spesa e farmaci a casa durante il lockdown fino al sostegno socio-economico. E ancora, drive in Covid e tende pre-triage presso gli ospedali. E il nostro lavoro continua, oggi più che mai.

I volontari della Croce Rossa, soprattutto i più giovani, sono in prima linea per dare sostegno ad un sistema sanitario vicino al collasso. Come racconterebbe il loro impegno?

A Venezia i Giovani CRI hanno permesso l’attivazione di un’ambulanza in più sul territorio per fornire assistenza alla popolazione, mentre da Perugia a Viterbo sono stati essenziali per garantire i trasporti secondari Covid, tra una lezione online e l’altra. Inoltre, allargando gli esempi e ragionando su un concetto di benessere più ampio, a Milano hanno aiutato gli insegnanti di una scuola elementare a portare a casa dei bambini i computer, essenziali per frequentare la didattica a distanza. Ancora, a Francavilla Fontana è partito il progetto CRIxBambini, un format online di giochi per i più piccoli. Questi sono solo alcuni esempi delle attività che i volontari della Croce Rossa hanno svolto nella prima fase dell’emergenza a che continuano a portare avanti in quel vasto insieme di attività che abbiamo voluto chiamare “Il tempo della gentilezza”.