Fase 2: mentre l’Italia discute sul grado di parentela, il Belgio fissa un limite

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In Italia il governo si è focalizzato sul definire quali persone si possono incontrare, mentre il governo belga ha voluto stabilire quante persone massimo si possono vedere [Pixnio]

Da oggi l’Italia è ufficialmente nella fase 2 del lockdown. Alcuni milioni di italiani oggi rientrano al lavoro, soprattutto nel settore manifatturiero e in quello edile, e questa è certamente la novità più significativa del Dpcm del 26 aprile 2020. Le novità, però sono diverse: per esempio, la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti; la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto e la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa.

Il dibattito sui giornali e sui social si è concentrato soprattutto sul primo punto e sulla definizione da attribuire al termine “congiunti”, al punto che il Governo guidato da Giuseppe Conte ha dovuto specificare maggiori dettagli. Alla fine sul sito istituzionale è stata aggiornata la pagina delle FAQ nel seguente modo: “Chi sono i congiunti con cui è consentito incontrarsi, secondo l’articolo 1, comma 1, lettera a), del Dpcm del 26 aprile 2020? L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile.

Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”. Una specifica che tra le altre cose ha scatenato l’ironia social su improbabili visite a parenti mai conosciuti. 

Sempre oggi, 4 maggio, inizia l’attenuazione delle misure restrittive anche in Belgio e se l’attenzione internazionale è maggiormente focalizzata sul nostro Paese per via dell’estensione della pandemia e per il fatto che il Governo italiano è stato il primo ad introdurre il lockdown, per noi italiani potrebbe viceversa essere interessante vedere cosa cambia in Belgio da oggi. 

Anche lì riaprono alcune attività ma rimane incentivato lo smartworking, così come lo spostamento con mezzo proprio per raggiungere il lavoro, per evitare sovraffollamenti sui mezzi pubblici. 

Il primo ministro belga Sophie Wilmès ha confermato, anche su twitter, che da oggi sarà consentito anche andare in bicicletta o fare una passeggiata con altre due persone anche se non conviventi, a condizione che la distanza sociale sia sempre rispettata e a condizione che le persone siano le stesse ogni giorno.

Misura che sembra in linea con quanto era stato precedentemente stabilito dal Consiglio di sicurezza nazionale del 15 aprile 2020  secondo cui gli ospiti di strutture residenziali per anziani o persone sole in casa potevano ricevere le visite di un parente o un amico a condizione che fosse sempre la stessa persona. L’unico parametro da dover rispettare obbligatoriamente era quello di non aver mostrato sintomi della malattia per le due settimane precedenti. 

In Italia, cioè, il Governo si è focalizzato sul definire quali persone ciascun cittadino può incontrare (gli affetti stabili), mentre il Governo belga ha voluto dire quante persone massimo si possono vedere (indipendentemente dai legami di parentela o di “stabilità” della relazione). Non servono grandi competenze statistiche per immaginare che un italiano, che può vedere i genitori, i fratelli e  loro nucleo familiari, gli zii e i cugini, abbia probabilità molto maggiori di esporre la comunità a contagio rispetto un cittadino belga che può di vedere al massimo due persone. Nell’ipotesi in cui il cittadino italiano incontri non più di due congiunti alla volta, nell’arco di un mese potrebbe entrare in contatto con trenta persone diverse; mentre il cittadino belga, anche qualora uscisse tutti i giorni, dovrebbe incontrare sempre le stesse due persone.