Warifa: l’app europea che calcola il rischio di ammalarsi

Il progetto, ancora in fase di studio, nasce dalla collaborazione di 12 centri di ricerca di 6 Paesi. Per l’Italia partecipa l’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone”.

Sviluppare un’app per smartphone che permetta di valutare il rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari e respiratorie croniche, tumori e diabete. È questo l’obiettivo del progetto Warifa, coordinato dal centro di ricerca norvegese “E-health Research Centre”in collaborazione con altri 12 partners di 6 diversi paesi europei. Per l’Italia, partecipa l’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone”.

L’obiettivo è fornire ai cittadini uno strumento per informarsi sul rischio di sviluppare una determinata malattia, o di peggiorare rispetto ad una già diagnosticata.

La tecnologia che verrà usata si baserà su un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di elaborare automaticamente i big data generati dagli utenti e archiviati in un sistema centrale. L’app Warifa avrà un’interfaccia user-friendly e fornirà una serie di raccomandazioni sullo stile di vita da adottare o da evitare in base al profilo di rischio individuale.

Gli utenti saranno, quindi, incentivati a migliorare le cattive abitudini, preferendo quelle più in linea con la tutela della loro salute. Il progetto è particolarmente indirizzato alla prevenzione del melanoma della pelle e delle complicanze del diabete, ma la tecnologia in futuro potrebbe anche essere incorporata in altre app di terze parti. I risultati del progetto potrebbero contribuire a limitare la pressione sul sistema sanitario.