Viaggi, l’Ue aggiorna le regole sul Green Pass: è valido per 9 mesi

[EPA-EFE/MATTEO BAZZI]

La Commissione Ue ha adottato nuove norme relative al certificato Covid digitale dell’Ue, che in Italia corrisponde al cosiddetto Green Pass, stabilendo che avrà una validità di 9 mesi (precisamente 270 giorni) per i viaggi nell’Ue. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea, Christian Wigand, martedì 21 dicembre.

“Un periodo di accettazione chiaro e uniforme per i certificati di vaccinazione garantirà che le misure di viaggio continuino a essere coordinate, come richiesto dal Consiglio europeo a seguito dell’ultima riunione del 16 dicembre – ha spiegato – .Le nuove regole garantiranno che le restrizioni si basino su prove scientifiche”.

“Il coordinamento continuo è essenziale per il funzionamento del mercato unico e darà chiarezza ai cittadini nell’esercizio del loro diritto alla libera circolazione”, fa sapere la Commissione europea. Il “certificato digitale Covid dell’Ue è una storia di successo dell’Ue – si legge nella nota -.e continua a facilitare i viaggi sicuri per i cittadini in tutta l’Unione europea durante la pandemia. Finora nell’Ue sono stati emessi 807 milioni di certificati”. Il “certificato digitale Covid dell’Ue ha fissato uno standard globale: ad oggi 60 paesi e territori in cinque continenti hanno aderito al sistema. Le nuove regole per i viaggi all’interno dell’Unione armonizzano le diverse regole tra gli Stati membri”.

Questo periodo di validità  di 9 mesi tiene conto delle indicazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), secondo cui le dosi di richiamo sono raccomandate entro sei mesi massimo dal completamento del primo ciclo di vaccinazione. “Il certificato rimarrà valido per un periodo di grazia di ulteriori tre mesi oltre quei sei mesi per garantire che le campagne di vaccinazione nazionali possano adeguarsi e che i cittadini abbiano accesso alle dosi di richiamo”, spiega Bruxelles. Secondo Palazzo Berlaymont “quando si introducono regole diverse per l’utilizzo dei certificati a livello nazionale, gli Stati membri sono incoraggiati ad allinearli a queste nuove regole per fornire certezza ai viaggiatori e ridurre i disagi”.

L’Italia, invece, sta valutando di abbassare la validità del green pass rafforzato dagli attuali nove mesi a sette, se non addirittura a cinque. Ora bisognerà vedere se, dopo le nuove indicazioni di Bruxelles si atterrà ai 9 mesi suggeriti dalla Commissione o deciderà autonomamente, come ha già fatto reintroducendo tamponi obbligatori per coloro che arrivano da altri Paesi Ue, a prescindere dal fatto che siano vaccinati o meno. Una scelta criticata dall’esecutivo Ue ma che molti altri Paesi hanno deciso di seguire per contenere l’aumento dei contagi a causa della variante Omicron.