Vaccino Johnson & Johnson, l’Ema non impone limitazioni: i benefici superano i rischi

[EPA-EFE/ETIENNE LAURENT]

“Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati”, scrive l’Agenzia europea del farmaco.

Nella sua riunione del 20 aprile 2021, il comitato per la sicurezza dell’Ema (PRAC) ha concluso che alle informazioni” del bugiardino “sul prodotto per il vaccino Janssen”, della Johnson &Johnson, “dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse”. Per il PRAC questi eventi dovrebbero essere indicati come effetti collaterali molto rari del vaccino.

L’Agenzia europea del farmaco riconosce quindi “possibili” legami di causa-effetto tra il vaccino di Johnson & Johnson e gli eventi “molto rari” di trombosi cerebrale che si sono verificati negli Stati Uniti. Però ribadisce che nella somministrazione del vaccino i benefici superano i rischi.

Nel raggiungere la sua conclusione, il comitato ha preso in considerazione tutte le prove attualmente disponibili, comprese otto segnalazioni dagli Stati Uniti di gravi casi di insoliti coaguli di sangue associati a bassi livelli di piastrine.

Tutti gli eventi rari di trombosi cerebrale “si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro tre settimane dalla vaccinazione” con il siero di Johnson & Johnson, “la maggioranza nelle donne. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati”, scrive l’Agenzia europea del farmaco. I casi esaminati erano molto simili a quelli che si sono verificati con il vaccino sviluppato da AstraZeneca, che adesso si chiama Vaxzevria.

“La combinazione riportata di coaguli di sangue e piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione del Covid-19 superano i rischi di effetti collaterali”, spiega l’Ema.

Pertanto la valutazione scientifica sostiene l’uso sicuro ed efficace del vaccino. “L’uso del vaccino durante le campagne di vaccinazione a livello nazionale terrà conto della situazione pandemica e della disponibilità del vaccino nei singoli Stati membri”, precisa la nota.