Vaccino anti-Covid: l’Ue avvia i colloqui con Moderna per 160 milioni di dosi

[EPA-EFE/CJ GUNTHER]

Continua l’impegno dell’Unione europea per assicurarsi un numero adeguato di dosi di vaccino contro il coronavirus. Bruxelles scommette su diverse soluzioni nella speranza di poter ottenere il prima possibile un vaccino efficace per quante più persone possibile.

È in quest’ottica che la Commissione ha deciso di avviare una trattativa con Moderna dopo aver firmato un nuovo contratto con CureVac che premetterà all’Europa di comprare fino a 405 milioni di dosi del vaccino prodotto dall’azienda.

La Commissione europea “ha concordato con Moderna la fornitura di fino a 160 milioni di dosi di vaccino, ma ora dobbiamo continuare a negoziare per tradurre tale volontà in un contratto”, ha spiegato un portavoce dell’esecutivo di Bruxelles.

La società americana ha avvertito l’Unione europea che il prolungarsi dei negoziati rischia di rallentare la distribuzione del vaccino e che i Paesi che hanno già firmato da mesi avranno la priorità. Gli Stati Uniti hanno prenotato 100 milioni di dosi all’inizio di agosto. Moderna nei giorni scorsi aveva annunciato in un comunicato che il suo vaccino contro il Covid ha una efficacia del 94.5%. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità i primi dati sulla sperimentazione sono molto incoraggianti

Il portafoglio Ue comprende già un contratto per 300 milioni di dosi di un vaccino prodotto dall’azienda tedesca BioNTech e dal gigante statunitense Pfizer, che entrambi i produttori affermano essersi dimostrato efficace al 90% contro il coronavirus.

In un’intervista al Corriere della Sera l’immunologo Sergio Abrignani ha spiegato che il vaccino di Moderna potrebbe essere più facile da gestire rispetto a quello di Pfizer.  Quest’ultimo infatti deve essere conservato attorno ai 70-80 gradi sotto zero, mentre per il vaccino di Moderna bastano 20 gradi sotto zero.

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Intanto oggi (martedì 17 novembre) Bruxelles ha autorizzato il contratto con Curevac. “All’inizio di quest’anno abbiamo fornito finanziamenti a CureVac, insieme alla Banca europea per gli investimenti. Lo abbiamo fatto per supportare lo sviluppo di questo vaccino. E ora il progresso è tangibile. Se il vaccino si dimostrerà sicuro ed efficace contro il coronavirus, ogni Stato membro riceverà il vaccino contemporaneamente, su base proporzionale”, in ragione della popolazione, “e alle stesse condizioni”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Non sappiamo in questa fase quali vaccini finiranno per essere sicuri ed efficaci – ha sottolineato la presidente della Commissione Ue – . L’Agenzia europea per i medicinali Ema li autorizzerà solo dopo una solida valutazione. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di un ampio portafoglio di vaccini basati su tecnologie molto diverse”.