Vaccino anti coronavirus, l’Ue firma il primo contratto per 300 milioni di dosi

Una ricercatrice a lavoro nella sede di AstraZeneca. [EPA-EFE/DAN HIMBRECHTS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT]

La Commissione europea ha firmato un contratto con AstraZeneca per la fornitura di almeno 300 milioni di dosi del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica. Si tratta del primo contratto firmato da Bruxelles con un produttore di potenziali vaccini per il coronavirus.

L’accordo prevede un’opzione per ulteriori 100 milioni di dosi, da distribuire su base proporzionale alla popolazione. “Le nostre negoziazioni hanno ora dato risultati chiari: un primo contratto firmato ha rispettato il nostro impegno a garantire un portafoglio di vaccini diversificato per proteggere la salute pubblica dei nostri cittadini”, ha dichiarato la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides.

“L’entrata in vigore del contratto con AstraZeneca è un importante passo avanti. Non vedo l’ora di arricchire il nostro portafoglio di potenziali vaccini grazie a contratti con altre aziende farmaceutiche”, ha aggiunto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

L’accordo è frutto del lavoro di mediazione intrapreso da Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi che a giugno avevano formato un’Alleanza per un vaccino inclusivo per negoziare con i potenziali produttori del vaccino e le aziende farmaceutiche.  I quattro Stati promotori hanno sottoscritto l’intesa con AstraZeneca il 12 giugno. Il 14 agosto l’esecutivo di Bruxelles ha comunicato di aver dato seguito formale all’iniziativa a cui hanno aderito tutti i Paesi membri. Il vaccino in questione è stato progettato presso l’Università di Oxford, ma il vettore virale viene prodotto presso l’Irbm di Pomezia, e l’infialamento avverrà presso la Catalent di Anagni.

Pochi giorni fa la Commissione europea ha concluso anche i colloqui esplorativi per assicurarsi il vaccino della società americana Moderna. I colloqui hanno lo scopo di realizzare un accordo che consenta alla Commissione di acquistare 80 milioni di dosi del vaccino per conto di tutti gli Stati membri dell’Ue, con l’opzione di raddoppiare una volta dimostrato che il vaccino è efficace contro il Covid-19. Moderna è la quinta società con cui la Commissione ha concluso colloqui, dopo Sanofi-GSK il 31 luglio, Johnson & Johnson il 13 agosto e CureVac il 18 agosto.