Vaccini, truffe in aumento in Europa: proposte un miliardo di dosi inesistenti

[EPA-EFE/Attila Balazs HUNGARY OUT]

Sul giro d’affari da 14 miliardi di euro stanno indagando l’Antifrode europea e le autorità nazionali.

Hanno offerto ai governi di tutta l’Unione europea un totale di circa 1 miliardo di dosi di vaccino inesistenti del valore di 14 miliardi di euro. Nel giro d’affari sono coinvolti sia organizzazioni criminali, sia singoli truffatori che si spacciano per intermediari.  A dare l’allarme è l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) a cui gli Stati membri continuano a segnalare proposte di nuove forniture che in realtà non esistono.

Questi intermediari chiedono pagamenti anticipati e non danno dettagli sulla consegna, ha spiegato Ville Itala, direttore generale dell’Olaf, invitando i governi dell’Ue a stare in guardia. “Ci possono essere conseguenze finanziarie. Ma c’è anche un altro aspetto, la fiducia della gente – sottolinea Itala- . Ecco perché è importante prevenire ora, in modo che la gente possa essere certa che se va a fare il vaccino, è quello vero”.

Anche Italia, nelle scorse settimane, numerose amministrazioni sono state contattate da presunti intermediari. Ad attirare l’attenzione è stato soprattutto l’annuncio del governatore del Veneto Luca Zaia che aveva dichiarato pubblicamente di voler cercare forniture aggiuntive per accelerare la campagna vaccinale. L’annuncio non è passato inosservato. Nel giro di pochi giorni sia gli uffici della Regione sia il presidente sono stati contattati da alcuni “broker”. Le procure di Milano e di Perugia hanno aperto due inchieste e hanno inviato i Nas ad acquisire documenti e prove.

Due funzionari della Commissione europea hanno spiegato a Sky News che c’è una crescente preoccupazione per i vaccini “fantasma” offerti alle nazioni dell’Ue. “Nessuno ha idea di cosa ci sia effettivamente in queste fiale.Nel migliore dei casi non funzionano, nel peggiore è un problema molto serio”, ha sottolineato uno dei due intervistati. Un altro funzionario ha detto all’agenzia Reuters che “non è chiaro se si tratta di vere dosi di vaccino o se stiamo parlando solo di acqua salata in piccole fiale”.

L’Olaf sta lavorando con i governi dell’Ue, le forze dell’ordine e le aziende farmaceutiche per consegnare i criminali alla giustizia. Per ora a quanto risulta nessuno Stato membro è caduto nell’inganno, ma le segnalazioni sono in crescita.

La diffidenza nei confronti di AstraZeneca

Il problema delle frodi si aggiunge ai ritardi nelle consegne da parte di alcune case farmaceutiche, ai ritardi nella somministrazione dei vaccini da parte degli Stati membri e una certa resistenza da parte di una fetta della popolazione in particolare nei confronti del vaccino di AstraZeneca, che alcuni ritengono poco efficace.

In Francia solo 273.000 dosi del vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall’Università di Oxford sono state somministrate su 1,7 milioni ricevuti alla fine di febbraio, secondo i dati del ministero della sanità. E anche in Germania si osserva un fenomeno analogo. Al 23 febbraio, 1,45 milioni di dosi erano state consegnate, ma solo 240.000 erano state utilizzate.

Il fatto che i due Paesi si siano rifiutati di autorizzare il vaccino di AstraZeneca per le persone oltre i 65 anni ha contribuito ad alimentare i timori sulla sua efficacia. I dubbi sui dati dei test resi noti a novembre e sulla sua efficacia contro le nuove varianti di Covid-19 hanno fatto il resto.

Un nuovo studio di un gruppo di scienziati britannici, non ancora pubblicato, potrebbe sfatare questa narrazione. Secondo la ricerca infatti una prima dose del vaccino di AstraZeneca è in grado di proteggere anche le persone più anziane.