Vaccini, l’Ema dà il via libera a Johnson & Johnson. Verifiche su alcuni lotti di AstraZeneca

[EPA-EFE/Enric Fontcuberta]

In Italia l’Aifa ha vietato in via precauzionale l’utilizzo di un lotto di AstraZeneca. Altri Paesi, come la Danimarca, hanno deciso di sospendere temporaneamente la vaccinazione, a seguito della segnalazione di alcuni casi di trombosi. Il legame tra questi episodi e la vaccinazione non è accertato.

Giovedì 11 marzo l’Agenzia europea del farmaco ha dato la sua autorizzazione al vaccino di Johnson & Johnson. Lo comunica la stessa agenzia su Twitter. A breve la Commissione europea dovrebbe autorizzarne definitivamente l’utilizzo.

Quello di Johnson & Johnson è il quarto vaccino disponibile nell’Unione europea dopo quelli di Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca. A differenza di questi tre è efficace con una sola somministrazione. Questo potrebbe consentire di accelerare la campagna di vaccinazione in Europa.

Sempre nella giornata di giovedì l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto un divieto di utilizzo di un lotto del vaccino di AstraZeneca, chiarendo che “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi”. La decisione, relativa a un solo lotto è stata presa a seguito della segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi”, in “concomitanza temporale con la somministrazione di dosi del vaccino”. Tuttavia l’agenzia italiana del farmaco ha chiarito che la decisione è stata presa in via cautelare, il che significa che non ci sono prove per dire che la causa degli “eventi avversi” sia stata la vaccinazione.

La Danimarca ha sospeso per 14 giorni, in via precauzionale, l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca, dopo che sono stati segnalati problemi circolatori in alcune persone da poco vaccinate. Le autorità sanitarie hanno precisato che è troppo presto per stabilire se i due eventi possano essere correlati.

L’Ema ha spiegato che non ci sono indicazioni che il vaccino AstraZeneca sia responsabile di questi eventi. “Le informazioni finora disponibili indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non sia superiore a quello osservato nella popolazione generale – spiega l’agenzia europea del farmaco -. Al 9 marzo 2021, erano stati segnalati 22 casi di eventi tromboembolici tra i 3 milioni di persone vaccinate con le dosi Covid-19 AstraZeneca nello Spazio economico europeo”