Vaccini, la Corte di Strasburgo respinge il ricorso dei vigili del fuoco francesi contro l’obbligo

Vaccini [EPA-EFE/Attila Balazs]

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto una richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19 presentata da 672 pompieri francesi.

Il ricorso era stato fatto contro la legge del 5 agosto scorso. Nella sua decisione la Corte di Strasburgo ha stabilito che la procedura di sospensiva richiesta non rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 39 del suo regolamento che consente la sospensiva con una procedura d’urgenza quando i ricorrenti sono esposti a “un rischio reale di danno irreparabile”.

“La Corte – si legge nella decisione – ribadisce che le misure ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento sono decise in relazione al procedimento dinanzi alla Corte, senza pregiudicare eventuali decisioni successive sull’ammissibilità o sul merito della causa. La Corte accoglie tali richieste solo in via eccezionale, quando i richiedenti affronterebbero altrimenti un rischio reale di danno irreversibile”.

L’obbligo in Francia

L’obbligo di vaccinazione introdotto a luglio dal governo francese ha riguardato finora il personale infermieristico di ospedali e case di riposo, i professionisti e i volontari che lavorano con gli anziani, anche a domicilio i vigili del fuoco e gli autisti di ambulanze. Di recente è stato esteso anche al “personale militare, attivo e della riserva, in missioni di pubblica sicurezza, sicurezza stradale, forze dell’ordine, polizia giudiziaria e accoglienza o che svolge servizi a contatto con il pubblico o con persone esterne alla gendarmeria”.

Nel caso degli agenti di polizia, che non hanno uno status militare, i capi dipartimento sono invitati a “continuare a incoraggiare la vaccinazione” degli agenti sotto la loro autorità, ha spiegato il segretario generale del ministero dell’Interno, Jean-Benoît Albertini, in una lettera inviata ai prefetti.