Vaccini, la Commissione Ue mette in guardia dal mercato nero

Fiale usate dei vaccini di Pfizer-BioNTech (a sinistra), Moderna (al centro) e AstraZeneca (a destra) all'ospedale di Malmö, Svezia. [EPA-EFE/Johan Nilsson/TT SWEDEN OUT]

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha messo in guardia gli Stati membri dall’acquisto di vaccini tramite traffici commerciali illegali, che pongono rischi significativi per la salute umana.

“Ho sentito di diversi casi in cui sono state offerte dosi aggiuntive”, ha dichiarato il capo dell’esecutivo Ue, aggiungendo che si stanno verificando sempre più casi di frode legati all’approvvigionamento dei vaccini.

La Commissione sta combattendo queste pratiche, supportando l’operato dell’ufficio europeo antifrode Olaf, che sta conducendo le indagini e dando consigli agli Stati membri su come evitare questo tipo di rischi legati ai vaccini. “Il nostro scopo è scoprire i truffatori e assicurarli alla giustizia, andando fino in fondo alla questione”, ha dichiarato von der Leyen.

L’Olaf ha commentato in una nota che sono stati riportati diversi casi di offerte di vaccini a governi che erano in difficoltà per via dell’approvvigionamento lento dei vaccini necessari per inoculare i cittadini. “In una crisi di questo tipo, ci saranno sempre persone che cercano di approfittare delle debolezze altrui”, ha dichiarato von der Leyen.

Secondo le indagini dell’Olaf, la pratica di frode più comune vede i truffatori offrire larghe quantità di vaccini ai governi, mostrando un campione per ricevere un pagamento anticipato, per poi sparire portandosi via i soldi.

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La Commissione europea ha negato l’esistenza di contratti bilaterali, ribadendo che ciò non è possibile in base all’accordo di approvvigionamento congiunto. Il ministro della Salute: “La campagna di vaccinazione sarà lunga, la battaglia non è ancora finita”.

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Per von der Leyen, vedersi offrire i vaccini da un rivenditore sconosciuto non offre garanzie che il prodotto esista effettivamente. L’ufficio antifrode ha detto anche che alcuni truffatori potrebbero consegnare carichi di falsi vaccini, oppure potrebbero fingersi rappresentati di compagnie legittime e sostenere di aver accesso alle forniture.

“Se si comprano i vaccini sul mercato nero, ci si prende il rischio di quello che potrebbe accadere”, ha avvertito la presidente della Commissione, aggiungendo che non c’è alcuna assicurazione che sia rispettata la corretta procedura di stoccaggio nel caso di vaccini delicati come quelli basati sull’mRna, che necessitano di basse temperature. Ha inoltre aggiunto che sarebbe una grande responsabilità inoculare una sostanza non verificata nel corpo di una persona.

La scorsa settimana, il primo ministro ceco Andrej Babiš ha rivelato al suo parlamento che, insieme ad altri tre leader europei, aveva ricevuto un’offerta di accordi separati per la fornitura di vaccini, al di fuori dello schema comune europeo.

“Mentre AstraZeneca rifiutava di consegnare 80 milioni di dosi all’Ue, noi ricevevamo diverse offerte di quello stesso vaccino ancora prima dell’inizio delle consegne in Europa”, ha dichiarato Babiš ai legislatori del parlamento, riferendosi a un’offerta giunta da un intermediario di Dubai.

La compagnia anglo-svedese AstraZeneca ha negato di aver mai offerto accordi separati per le forniture di vaccini nell’Ue. “Il nostro obiettivo al momento è rispettare i nostri impegni a livello globale con i governi e le organizzazioni internazionali il più velocemente possibile. Perciò non c’è alcuna fornitura al settore privato, né vendita del vaccino”, ha specificato l’azienda.

“Se qualcuno dovesse ricevere offerte private di vaccini, si tratterebbe con tutt probabilità di un falso, una contraffazione, perciò dovrebbe essere rifiutato e segnalato alle autorità competenti”, ha aggiunto AstraZeneca.

Le Capitali – Le regioni italiane cercano accordi separati per l'acquisto dei vaccini

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In Italia, due intermediari di compagnie farmaceutiche avrebbero offerto 27 milioni di dosi di vaccino alla regione Veneto, come ha rivelato il suo governatore Luca Zaia, aggiungendo che sperava di aver scoperto una nuova via d’accesso ai vaccini di cui potesse beneficiare tutto il Paese.

Inoltre, al commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri sarebbero arrivate offerte ulteriori, da milioni di dosi di vaccino, negli ultimi giorni.

AstraZeneca e Pfizer hanno entrambe negato di aver rifornito il mercato privato, insistendo sul fatto che durante la pandemia stipulano contratti solo con i governi.

La commissaria europea alla salute Stella Kyriakides ha confermato che l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) non ha ancora ricevuto il modulo per l’autorizzazione condizionale del vaccino russo Sputnik V. “Ci chiediamo tuttora perché la Russia stia offrendo, teoricamente, milioni e milioni di dosi mentre non ha ancora completato gran parte della campagna vaccinale sui suoi cittadini”, ha dichiarato.