Vaccini, la Commissione Ue ha avviato un’azione legale contro AstraZeneca

Una sede di AstraZeneca a Dilbeek, in Belgio. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

La Commissione europea ha avviato azione giuridica nei confronti di AstraZeneca, a nome dei 27 Stati membri. Lo ha annunciato un portavoce dell’esecutivo, sottolineando che “l’azienda non è stata capace di presentare una strategia affidabile” sulle consegne dei vaccini.

“La nostra priorità è assicurare che le consegne del vaccino #COVID19 avvengano per proteggere la salute degli [europei]”, ha scritto su Twitter la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides. “Questo è il motivo per cui @EU_Commissione ha deciso congiuntamente a tutti gli Stati membri di avviare un procedimento legale contro AstraZeneca. Ogni dose di vaccino conta. Ogni dose di vaccino salva la vita”.

La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi da Politico.eu, secondo il quale l’esecutivo aveva sollevato il tema nella riunione degli ambasciatori degli Stati membri di mercoledì 21 aprile.

La casa farmaceutica anglo-svedese nel contratto stipulato con la Commissione europea si era impegnata a consegnare 180 milioni di dosi all’Ue nel secondo trimestre del 2021, per un totale di 300 milioni di dosi entro giugno. Ma il 12 marzo la società ha comunicato a Bruxelles che che sarebbe riuscita a consegnare solo un terzo delle dosi previste.

Il 19 marzo l’esecutivo Ue ha inviato una lettera di diffida alla società. “Vi chiediamo formalmente e vi diamo preavviso di porre rimedio alle sostanziali violazioni contrattuali entro venti giorni da questa lettera”, si leggeva nella missiva, in cui la Commissione Ue sottolineava come la “sostanziale violazione dell’accordo di acquisto” da parte dell’azienda potesse “portare a conseguenze drammatiche per la vita, la salute e la libertà di milioni di cittadini europei”.

“Alcuni termini del contratto non sono stati rispettati e l’azienda non è stata in grado di presentare una strategia affidabile per garantire la consegna puntuale delle dosi”, ha ricordato il portavoce della Commissione. “Vogliamo assicurarci che ci sia una consegna rapida di un numero sufficiente di dosi a cui i cittadini europei hanno diritto e che sono state promesse sulla base del contratto”.

La reazione dell’azienda

AstraZeneca “si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un’azione legale sulla fornitura di vaccini COVID-19” e annuncia che “si difenderà fermamente in tribunale”.

“Dopo un anno senza precedenti, la nostra azienda – afferma in un comunicato – sta per fornire quasi 50 milioni di dosi ai paesi Ue entro fine aprile, in linea con le nostre previsioni”. AstraZeneca “ha rispettato pienamente l’accordo di acquisto anticipato con la Commissione Ue”. “Riteniamo – prosegue l’azienda – che qualsiasi controversia sia priva di merito e accogliamo con favore questa opportunità per risolvere questa controversia prima possibile”.