Vaccini, Johnson&Johnson rinvia le consegne in Europa dopo la sospensione Usa

First batch of Janssen vaccines in Hungary [EPA-EFE/Szilard Koszticsak HUNGARY OUT]

Johnson & Johnson ha annunciato  che ritarderà il lancio del suo vaccino contro il coronavirus in Europa, dopo la sospensione negli Stati Uniti.

Le autorità statunitensi martedì 13 aprile hanno raccomandato di sospendere dopo aver riscontrato sei casi di un disturbo estremamente raro della coagulazione del sangue in combinazione con piastrine basse. Gli Stati Uniti hanno già somministrato 6,8 milioni di dosi del vaccino.

“Non è attualmente chiaro se ci sia un’associazione causale tra la vaccinazione con COVID-19 Vaccino Janssen e queste condizioni”, ha spiegato l’Ema in una dichiarazione, precisando che il comitato di sicurezza “sta indagando su questi casi e deciderà se un’azione normativa può essere necessaria”.

L’Ue avrebbe dovuto iniziare a ricevere le dosi di vaccino a partire da questa settimana secondo un programma che prevedeva la consegna di 55 milioni di dosi entro la fine di giugno.

“La sicurezza e il benessere delle persone che usano i nostri prodotti è la nostra priorità numero uno”, ha scritto l’azienda in un comunicato stampa. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con esperti medici e autorità sanitarie, e sosteniamo fortemente la comunicazione aperta di queste informazioni agli operatori sanitari e al pubblico”.

“Abbiamo esaminato questi casi con le autorità sanitarie europee. Abbiamo preso la decisione di ritardare proattivamente il lancio del nostro vaccino in Europa”, si legge nella nota. “Le autorità sanitarie consigliano alle persone che hanno ricevuto il nostro vaccino  e che sviluppano un forte mal di testa, dolore addominale, dolore alle gambe o mancanza di respiro entro tre settimane dalla vaccinazione di contattare il proprio fornitore di assistenza sanitaria”.

La tecnologia del vaccino di Johnson&Johnson è la stessa del vaccino di AstraZeneca, anch’esso sospettato di aumentare il rischio di trombosi, anche se in rari casi, come più volte sottolineato dall’Agenzia europea dei medicinali. Questo tipo di vaccini, a vettore virale, prevede l’utilizzo di un adenovirus da scinpanzè per trasportare la proteina Spike del SarsCov2.