Vaccini in Europa: a che punto siamo e quante dosi arriveranno? I numeri

Fiale usate dei vaccini di Pfizer-BioNTech (a sinistra), Moderna (al centro) e AstraZeneca (a destra) all'ospedale di Malmö, Svezia. [EPA-EFE/Johan Nilsson/TT SWEDEN OUT]

Solo il 5,3% della popolazione europea ha ricevuto entrambe le dosi. Il 29,1% degli over 80 ha ricevuto entrambe le dosi, il 58,8% solo la prima. Per quel che riguarda le consegne entro fine marzo si dovrebbe arrivare ai 100 milioni di dosi e nel secondo trimestre ne arriveranno altri 360 milioni.

Vaccinare entro l’estate il 70% della popolazione è questo l’obiettivo dell’Unione europea. Al momento sembra un miraggio. Stando ai dati della mappa europea delle vaccinazioni curata da Ecdc – che comprende anche i Paesi non Ue che fanno parte dello Spazio economico europeo – ad oggi solo il 5,3% della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi. E coloro che hanno ricevuto la prima dose superano di poco il 12%.

Il commissario Ue al mercato Interno Thierry Breton, parlando con la radio francese Rtl domenica 28 marzo, ha detto che “360 milioni di dosi”  saranno consegnate in Europa alla fine del terzo trimestre e a metà luglio si supereranno i 420 milioni di dosi. Di vaccini ha parlato anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli durante la trasmissione di Rai3 Mezz’ora in più. “L’obiettivo è di arrivare a vaccinare il 70 per cento dei cittadini europei entro l’estate – ha ribadito – anche se è difficile”.

Più di un cittadino europeo su due, tra quelli over 80, ha già ricevuto una dose di vaccino contro il Covid. E il 23,6% ha già completato il ciclo vaccinale vedendosi somministrate entrambe le dosi. È quanto riporta la mappa europea delle vaccinazioni curata dall’Ecdc.

Quanti sono gli over 80 vaccinati?

Tra gli obiettivi che si è data l’Unione europea c’è anche quello di vaccinare l’80% dei cittadini che hanno superato gli 80 anni entro la fine di marzo. Ma stando agli attuali dati il traguardo sembra irraggiungibile, per alcuni Paesi, tra cui l’Italia, più che per altri. In media nell’Unione europea il 29,1% degli over 80 ha già ricevuto entrambe le dosi di vaccino, il 58,8% invece ha avuto solo la prima dose.

Secondo i dati dell’Ecdc a guidare la classifica è Malta, dove il 68,8% degli over 80 hanno già avuto entrambe le dosi. Seguono la Norvegia (67,8%), la Danimarca (51%), l’Islanda (50,2%). In coda alla classifica Ue ci sono Bulgaria (0,6%) e Lettonia, dove solo lo 0,1% degli over 80 ha avuto due dosi di vaccino.

Se invece si guarda a coloro che hanno ricevuto solo la prima dose, i dati sono più incoraggianti. Alcuni Stati infatti hanno già superato l’obiettivo dell’80%. È il caso di Islanda (97,7%), Malta (93,6%), Irlanda (92,2%), Finlandia (83,5%) e Svezia (81,4%).  In fondo alla classifica ci sono ancora una volta Lettonia (14%) e Bulgaria (4,3%).

In Francia il 52,6% delle persone con più di 75 anni ha già ricevuto una dose, il 26,3% ha ricevuto anche la seconda. In Germania, dove si è deciso di dare priorità agli anziani e ai pazienti delle case di riposo, secondo i dati del governo (il dato tedesco non è disponibile sul sito dell’Ecdc) circa il 47,2% della popolazione anziana ha ricevuto almeno la prima dose.

In Italia il 46% della popolazione sopra gli 80 anni ha già ricevuto la prima dose, ma solo il 20,6% ha ricevuto anche la seconda. Il dato dipende dal fatto che non tutte le Regioni stanno tenendo un alto ritmo di vaccinazioni per i più anziani. Come hanno spiegato nei giorni scorsi alcuni presidenti di Regione, questo in parte è dovuto anche al fatto che inizialmente l’Aifa aveva limitato l’uso di AstraZeneca agli under 55 e in un secondo momento agli under 65. Ora il via libera a tutte le fasce di età, salvo le categorie più vulnerabili, dovrebbe consentire di accelerare il ritmo delle vaccinazioni.

Se guardiamo ai dati nazionali, come emerge dal rapporto della Fondazione Gimbe, in testa alla classifica c’è la Provincia autonoma di Bolzano con il 41,2% degli over 80 che hanno già completato l’intero ciclo di vaccinazione. Seguono la Provincia autonoma di Trento con il 37%, la Basilicata con il 35,8% e il Lazio con il 27,7%. Agli ultimi posti ci sono la Toscana con il 6,1% e la Sardegna con il 5,6%.

Quante dosi sono arrivate finora?

Al momento le case farmaceutiche Pfizer e Moderna stanno rispettando i loro contratti, mentre AstraZeneca ha consegnato molte meno dosi di quelle previste. Alla fine del primo trimestre, ovvero a fine marzo, BioNTech-Pfizer avrà consegnato 66 milioni di dosi, come da contratto. E Moderna ne avrà consegnato 10 milioni di dosi. AstraZeneca invece ne consegnerà solo 30 milioni.

Secondo gli impegni avrebbe dovuto consegnarne 90 milioni. Poi l’azienda ha fatto sapere che ne avrebbe consegnati 40 milioni, poi si è arrivati a 30. Se AstraZeneca riuscirà a mantenere almeno questo impegno entro la fine del trimestre, entro fine marzo saranno stati consegnati 100 milioni di dosi nell’Unione europea.

Quante dosi arriveranno?

Nel secondo trimestre, vale a dire da aprile a giugno, le consegne aumenteranno. L’Europa attende la consegna di 360 milioni di dosi, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Da aprile infatti partiranno le consegne del vaccino di Johnson & Johnson, per il quale basta una sola somministrazione. Secondo i dati forniti dalla Commissione europea arriveranno circa 55 milioni di dosi.

A cui si aggiungeranno 200 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BionTech e altri 35 milioni di dosi di Moderna. Per quanto riguarda AstraZeneca consegnerà solo 70 milioni di dosi contro i 180 milioni previsti dal contratto.