Vaccini, il Parlamento Ue chiede di sospendere i brevetti

Fiale usate dei vaccini di Pfizer-BioNTech (a sinistra), Moderna (al centro) e AstraZeneca (a destra) all'ospedale di Malmö, Svezia. [EPA-EFE/Johan Nilsson/TT SWEDEN OUT]

Per accelerare la vaccinazione a livello globale gli eurodeputati chiedono la sospensione temporanea dei brevetti.

In una risoluzione adottata giovedì 9 giugno con 355 voti favorevoli, 263 contrari e 71 astensioni, il Parlamento chiede una deroga temporanea all’accordo TRIPS dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Secondo i deputati, gli accordi volontari di licenze (dove lo sviluppatore del vaccino decide a chi e a quali condizioni il brevetto può essere concesso in licenza per la produzione) e il trasferimento volontario di tecnologia e di competenze tecniche verso i Paesi in cui esistono già industrie produttrici di vaccini rappresentano il modo più importante per scalare e accelerare la produzione globale nel lungo termine.

I deputati chiedono quindi all’Ue di “eliminare rapidamente le barriere all’esportazione e a sostituire il proprio meccanismo di autorizzazione all’esportazione con requisiti di trasparenza delle esportazioni”. Secondo l’Eurocamera Stati Uniti e Regno Unito dovrebbero “abolire immediatamente il loro divieto di esportazione di vaccini e delle materie prime necessarie per produrli”.

Nella risoluzione si chiede anche di aumentare significativamente i contributi finanziari e non finanziari al meccanismo di distribuzione globale dei vaccini Covax, poiché solo lo 0,3% delle dosi di vaccino somministrate a livello mondiale (circa 1,6 miliardi di dosi) è stato erogato nei 29 paesi più poveri mentre la maggior parte di esse è stata somministrata nei paesi industrializzati e produttori di vaccini.

La proposta della Commissione

Secondo la Commissione la priorità è eliminare le restrizione all’esportazione dei vaccini e delle loro materie prime. L’accesso alle materie prime e al kow-how infatti è un problema che non si risolve con la rinuncia alla proprietà intellettuale, ha sottolineato nei giorni scorsi l’esecutivo.

Venerdì 4 giugno Bruxelles ha presentato al Wto un piano per aumentare le consegne di vaccini ai Paesi in via di sviluppo, incoraggiando la produzione in tutto il mondo e rendendo più semplice usare le regole già esistenti per ignorare l’esistenza dei brevetti in determinate circostanze piuttosto che sospendere del tutto i brevetti.

La proposta dell’esecutivo Ue si articola in tre punti: eliminare le restrizione all’esportazione dei vaccini e delle loro materie prime, incoraggiare i produttori ad espandere la loro produzione, garantendo nel contempo che i Paesi che hanno più bisogno di vaccini li ricevano a un prezzo accessibile, facilitare l’uso della licenza obbligatoria nell’ambito dell’attuale accordo del Wto.