Vaccini anti-Covid: rinviato il verdetto dell’Ema su Moderna

Il vaccino anti-Covid dell'americana Moderna. [Pool/EPA/EFE]

Dopo le pressioni degli ultimi giorni per giungere a una rapida approvazione, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha ritardato l’autorizzazione al vaccino di Moderna, inizialmente attesa il 12 gennaio e poi anticipata al 6 e infine al 4.

La campagna di vaccinazione europea ha avuto inizio con il V-Day del 27 dicembre, usando soltanto il vaccino di Pfizer-BioNTech, al momento l’unico disponibile ai Paesi dell’Ue. I progressi dell’Europa nel periodo sono stati più lenti rispetto a Stati Uniti, Brasile e Israele.

“La discussione del comitato dell’Ema per le medicine umane sul vaccino per il Covid-19 di Moderna non si è conclusa in giornata e proseguirà mercoledì”, ha detto l’Ema su Twitter lunedì (4 gennaio), dopo che era circolata l’ipotesi di un’approvazione in giornata.

La Commissione europea aveva già difeso l’Europa dalle critiche per la lentezza nella distribuzione e ha confermato che i suoi piani avrebbero permesso di superare gli ostacoli. “E’ ovvio che un’impresa così complessa porterà sempre con sé delle difficoltà”, ha detto ai giornalisti il portavoce Eric Mamer.

Il vaccino Pfizer-BioNTech – sviluppato in Germania – è l’unico attualmente autorizzato a essere utilizzato nell’Unione europea dopo la sua approvazione da parte dell’Ema il 21 dicembre.

Gli Stati Uniti lo usano insieme al vaccino di Moderna, mentre la Gran Bretagna da lunedì ha iniziato a utilizzare anche quello del gigante farmaceutico britannico AstraZeneca.

Moderna Inc. ha comunicato il 4 gennaio che il Ministero della Salute di Israele ha autorizzato il suo vaccino contro il Covid-19. Si tratta della terza autorizzazione regolamentare del vaccino e la prima al di fuori del Nord America.

“Il Ministero della Salute di Israele ha acquistato 6 milioni di dosi e le prime consegne sono previste per gennaio”, ha detto Moderna in una dichiarazione.

I Paesi dell’Unione europea sono rimasti molto indietro. La Francia, per esempio, ha somministrato la prima iniezione a poco più di 500 persone. La Germania invece ne ha vaccinate 200.000.

La Commissione europea ha sottolineato di essersi assicurata l’accesso a “quasi due miliardi di dosi” di sei potenziali vaccini – quattro volte la popolazione dell’intera Unione europea.

Il vaccino di Moderna, con sede negli Stati Uniti, è risultato efficace nella prevenzione del Covid-19 al 94,1% rispetto a un placebo in uno studio clinico di 30.400 persone, con risultati leggermente migliori negli adulti più giovani rispetto agli anziani.

L’Ema ha detto la scorsa settimana che il vaccino contro il coronavirus sviluppato da AstraZeneca e dall’Università di Oxford, che è stato approvato mercoledì 30 dicembre in Gran Bretagna, difficilmente otterrà il via libera in Ue nel prossimo mese.

Il fatto che l’ente si sia spostato da Londra ad Amsterdam dopo la Brexit ha alimentato i commenti secondo cui la Gran Bretagna sia riuscita ad agire più velocemente dopo aver lasciato l’Ue.