Vaccini anti-Covid, l’Ue non rinnova il contratto con AstraZeneca

Dosi del vaccino di AstraZeneca. [EPA-EFE/MAST IRHAM]

La Commissione europea non ha rinnovato il contratto con AstraZeneca per il vaccino anti-Covid. L’accordo con l’azienda anglo-svedese scadrà alla fine di giugno.

Il commissario europeo al mercato interno Thierry Breton ha annunciato il termine delle forniture, senza però esprimere critiche nei confronti del vaccino, che anzi ha definito “interessante e molto buono” per le condizioni logistiche e le temperature di conservazione.

Tuttavia, Breton ha proseguito dicendo che con Pfizer la Commissione sta lavorando alla seconda fase e ai vaccini di seconda generazione. AstraZeneca ha dimostrato nel primo trimestre del 2021 di non essere in grado di rispettare gli impegni presi con l’Ue, avendo consegnato solo un quarto delle 120 milioni di dosi previste.

La Commissione europea ha anche lanciato ad aprile un’azione legale contro AstraZeneca per i ritardi nelle consegne del vaccino e per l’incapacità dell’azienda di “presentare una strategia affidabile”.

Per compensare la fine dei rapporti con AstraZeneca, la Commissione europea ha firmato un nuovo contratto con Pfizer/BioNTech, nonostante il costo maggiore del suo vaccino. In aggiunta alle 600 milioni di dosi già ottenute, altre 1,8 miliardi sono previste dal nuovo accordo, un numero sufficiente per effettuare il richiamo anche a chi ha già ricevuto due dosi.

Vaccini, la Commissione Ue ha avviato un'azione legale contro AstraZeneca

La Commissione europea ha avviato azione giuridica nei confronti di AstraZeneca, a nome dei 27 Stati membri. Lo ha annunciato un portavoce dell’esecutivo, sottolineando che “l’azienda non è stata capace di presentare una strategia affidabile” sulle consegne dei vaccini.

“La nostra …

La situazione delle vaccinazioni

Qual è al momento la situazione delle vaccinazioni in Europa? Su una popolazione complessiva di circa 450 milioni di persone, al 10 maggio il 31,6% ha ricevuto almeno una dose e il 12% le ha ricevute entrambe. Le dosi complessivamente somministrate in Ue sono quasi 161 milioni, a fronte di oltre 196 milioni di dosi consegnate.

Finora, il vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech è quello più distribuito in Europa, quasi 127 milioni, seguito da Vaxzevria (AstraZeneca) con 45 milioni e Moderna, con 16 milioni. Sono poco piùdi 2 milioni invece le dosi giunte agli Stati membri di Janssen (Johnson&Johnson), per il quale è necessaria solo un’iniezione.

Infine, secondo i dati raccolti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ungheria è l’unico Paese ad aver ricevuto dosi di vaccini ulteriori, con 2,1 milioni del Sinopharm cinese e 1,8 milioni di dosi del russo Sputnik.

In Italia, il 65% delle dosi distribuite è di Pfizer, mentre AstraZeneca copre il 25%. Moderna e Janssen costituiscono solo il 9% e 1% dei vaccini disponibili. In generale,