Vaccini, 200 milioni di europei hanno ricevuto la doppia dose. Ma restano forti disparità tra i diversi Paesi

Macchine in fila per fare il tampone al drive-in a Yverdon-les-Bains, Svizzera, novembre 2020. EPA-EFE/LAURENT GILLIERON

L’Ue ha reso noto nella giornata di giovedì che 200 milioni di europei sono stati vaccinati con doppia dose; si tratta di più della metà della popolazione adulta, ma siamo ancora al di sotto dell’obiettivo del 70% fissato per l’estate. La vaccinazione però non è uniforme tra i paesi dell’Ue e le percentuali a volte sono molto diverse.

Nel mondo dall’inizio della pandemia sono morte oltre quattro milioni di persone, di cui 111 mila in Francia, 127 mila in Italia, 91 mila in Germania, 81 mila in Spagna, 75 mila in Polonia. Da quando è iniziata la campagna vaccinale, però, nonostante la diffusione rapida della variante delta, le cose sono sensibilmente migliorate: in Francia il 23 luglio a fronte di 21.909 casi registrati, sono decedute 11 persone; il 20 aprile, appena tre mesi prima, i morti erano stati 447. Se consideriamo le medesime date, in Germania il 23 luglio ci sono stati 34 decessi, ma il 20 aprile erano stati 297; in Ungheria il 23 luglio non c’è stata nessuna vittima per Covid e il giorno precedente ce n’è stata solo una, mentre il 20 aprile i morti erano stati 199; in Italia il 23 luglio si sono registrati 15 decessi a fronte di 5 mila contagi, ma il 20 aprile le vittime erano state 316; in Polonia negli ultimi sette giorni ci sono stati in tutto 40 morti, ma nell’ultima settimana di aprile erano stati più di 3.400.

Come sta procedendo la campagna vaccinale in Europa?

Questo radicale ridimensionamento della letalità del virus secondo gli esperti e secondo i rappresentanti dei governi dei paesi membri e delle istituzioni europee ha una sola motivazione: la campagna vaccinale.
Secondo il Vaccine Tracker del Centro europeo per la prevenzione delle malattie, il 67,7% della popolazione adulta europea ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 53,6% avrebbe già ricevuto la copertura vaccinale completa (2 dosi per i tre vaccini che richiedono il richiamo e 1 dose per il vaccino Janssen di Johnson&Johnson). Secondo questi calcoli, sarebbero 169 milioni gli europei che avrebbero già terminato il ciclo di vaccinazione ma a questi numeri bisogna aggiungere i 29 milioni di italiani che hanno completato il ciclo vaccinale che non risultano nel database del Centro europeo per la prevenzione delle malattie. Se facciamo la somma arriviamo effettivamente a 200 milioni di persone, come sostenuto dalle istituzioni Ue.

Le disparità tra i vari Paesi: meglio di tutti Malta e Islanda

Il Vaccine Tracker però ci mostra che la campagna vaccinale non procede alla stessa velocità in tutta Europa. In Islanda ben il 90% della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino e il 67,7% ha già completato il ciclo vaccinale; a Malta l’84% della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino ma addirittura l’82,7% ha già completato il ciclo vaccinale: è il dato più alto di tutta l’Ue. In Germania il 55% della popolazione ha ricevuto già due dosi di vaccino e il 71,7% ne ha avuta almeno una; in Francia le percentuali sono rispettivamente del 54,7% e del 72%. Leggermente meglio la Spagna con il 61% della popolazione completamente vaccinata e con il 76,8% di popolazione che ha ricevuto la prima dose. In Italia sono state somministrate quasi 64 milioni di dosi e il 53,71% della popolazione ha ultimato il ciclo vaccinale.
Le cose vanno decisamente peggio in Bulgaria dove appena il 18% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e solo il 16,5% ne ha avute due. Subito dopo viene la Romania, dove solo 3 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una dose. In Finlandia solo il 36% della popolazione ha ricevuto le due dosi e in Lettonia il 40% degli abitanti.

Cambia anche la mappa delle regioni Ue per viaggiare e in Francia e Italia servirà il green pass anche per ristoranti ed eventi

Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna passano dal verde al giallo, come buona parte della Francia e del Belgio. L’Ecdc ha pubblicato anche le mappe aggiornate sull’incidenza del contagio da Covid, con i numeri di casi per abitante, che aumentano in tutta Europa, a causa della variante Delta. Ci sono anche delle regioni in rosso scuro sulla mappa, dove i contagi sono molto alti e dove dunque è molto rischioso andare: diverse regioni dell’Olanda e della Spagna, Cipro e alcune isole greche. La Regione di Bruxelles è in rosso, come la Corsica, Malta, il Lussemburgo e l’Irlanda. Ma di colore rosso o rosso scuro sono tinte anche alcune mete predilette dai turisti europei: le Azzorre, le Canarie, la Martinica, Guadalupa e la Reunion. In giallo invece Madeira.
Alcuni Paesi europei stanno valutando nuove restrizioni per frenare la diffusione della nuova variante. La Francia questa settimana ha introdotto nuove regole che richiedono un cosiddetto pass sanitario per tutti gli eventi o luoghi con più di 50 persone, che verrà esteso a ristoranti, caffè e centri commerciali da agosto. La decisione è stata presa dopo la nuova impennata – più di 21.000 nuovi casi mercoledì -, il livello più alto registrato dall’inizio di maggio.
Anche il governo italiano ha stabilito che servirà il green pass per accedere a bar, ristoranti, piscine, impianti sportivi, musei e teatri, a partire dal 6 agosto.