Vaccini, 16 Paesi Ue hanno rinunciato alle nuove dosi di Moderna

Molti Stati membri hanno rinunciato al secondo lotto di consegne e solo Germania e Danimarca hanno scelto di accaparrarsi le dosi rifiutate dagli altri. L’Italia invece non l’ha fatto.

Più della metà dei Paesi dell’Ue ha ordinato meno dosi del vaccino di Moderna di  quante avrebbe potuto. A rivelarlo è il calendario delle consegne pubblicato da Gergely Gulyás, il capo di Gabinetto del primo ministro ungherese Viktor Orbán, dopo che i partiti dell’opposizione hanno criticato il governo per aver scelto di comprare il vaccino russo Sputnik V.

Gulyás ha giustificato la scelta di non acquistare tutte le dosi di Moderna disponibili sostenendo che sarebbero arrivate troppo tardi nel 2021. La tabella mostra che l’Ungheria ha rinunciato a 1,7 milioni di dosi. Ma non è la sola ad averlo fatto. Secondo il documento, Polonia, Romania, Belgio, Grecia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovacchia, Irlanda, Lituania, Slovenia, Lettonia, Estonia, Cipro, Lussemburgo e Malta hanno rinunciato alle dosi del secondo lotto di Moderna. Mentre Portogallo, Austria e Croazia hanno ridotto i loro ordini.

Le dosi “avanzate” sono state ridistribuite tra gli altri Paesi. Ma secondo quanto emerge dallo schema solo la Germania e la Danimarca hanno colto questa possibilità, aumentando i loro ordini. La Germania, che inizialmente aveva ordinato 14 milioni di dosi, ha fatto un secondo ordine di più di 35 milioni di dosi; mentre la Danimarca ha fatto un secondo ordine di quasi 5 milioni, vale a dire 1 milione di dosi in più rispetto al primo ordine.  L’Italia e la Francia invece non hanno voluto approfittare della ridistribuzione.

La Commissione europea ha firmato due contratti con Moderna per un totale di 460 milioni di dosi. Il primo assicurava ai paesi Ue 80 milioni di dosi iniziali, e includeva l’opzione di acquistare altri 80 milioni di dosi. L’Ue ha sfruttato questa opzione a dicembre. A febbraio la Commissione ha firmato un secondo contratto per altri 300 milioni di dosi.

Moderna fornirà 10 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021, seguite da 35 milioni nel secondo e terzo trimestre, secondo l’accordo stiputato con Bruxelles. Il secondo lotto di 80 milioni di dosi sarà consegnato a partire dal terzo trimestre del 2021. Nel 2021 arriveranno 150 milioni di dosi del secondo contratto, mentre le altre arriveranno nel 2022.

A febbraio Moderna aveva comunicato che ci sarebbero stati dei ritardi nelle consegne e che quegli stessi ritardi sarebbero stati recuperati a marzo. Di recente un portavoce dell’azienda ha dichiarato a Politico che Moderna “rimane sulla buona strada” per raggiungere i suoi obiettivi trimestrali.

Secondo il programma pubblicato da Gulyás i Paesi dell’Ue hanno ricevuto solo un terzo delle dosi concordate  nel contratto con Moderna per il primo trimestre.