Vacanze di Pasqua e viaggi: dove si può andare e quali sono le regole

Passeggeri in coda all'aeroporto di Milano Linate. [EPA-EFE/MATTEO BAZZI]

Con l’ordinanza firmata martedì 30 marzo dal ministro della Salute italiano Roberto Speranza, sono state stabilite le regole per gli spostamenti da e verso l’Italia nel periodo delle vacanze di Pasqua, fino al 6 aprile.

Per limitare i contagi da Covid-19, l’ordinanza prevede che tutte le persone che arrivano o rientrano da Paesi dell’Ue siano tenute a “comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio”, per poi sottoporsi a 5 giorni di quarantena, più un tampone ulteriore al termine. Queste misure erano già previste per chi proveniva da Paesi extra-Ue.

La misura servirà da “forte deterrente” per evitare gli spostamenti per le vacanze di Pasqua, fanno sapere da Palazzo Chigi, ma ha generato forti polemiche da tutte le parti coinvolte: gli albergatori italiani si lamentano del fatto che sia comunque possibile viaggiare all’estero, ma sia vietato spostarsi nei confini italiani, mentre i tour operator non apprezzano il tempismo della manovra.

Anche i Paesi esteri rafforzano le misure per il periodo pasquale: il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer ha annunciato che i controlli alle frontiere tedesche saranno rafforzati per le prossime due settimane. Saranno particolarmente sotto osservazione i confini con Francia, Polonia e Danimarca, ma Seehofer ha avvertito che “tutti devono aspettarsi di poter essere controllati”, indipendentemente dal Paese di provenienza.

Dall’Italia si può partire senza necessità di comprovati motivi nei Paesi dell’Ue e dell’Area Schengen. Potrebbero però esserci richieste ulteriori da parte dei Paesi in cui si viaggia. Per esempio, il Portogallo ha imposto per chi proviene dai Paesi Ue con tasso di incidenza del Covid-19 superiore a 500 casi ogni 100.000 abitanti l’ingresso per soli motivi di lavoro o necessità e una quarantena di 14 giorni. L’Italia, così come altri 10 Stati membri, rientra in questa casistica.

In Francia è richiesto un tampone molecolare negativo risalente a meno di 72 ore dall’arrivo nel Paese, ma restano comunque sconsigliati i viaggi. In Austria, invece, è obbligatoria una quarantena in ingresso di dieci giorni che può essere interrotta solo dopo aver eseguito un test antigenico, che risulti negativo.

Caso diverso è la Spagna, che in questi giorni è diventata la meta turistica prediletta per il periodo pasquale da parte di molti Paesi europei. L’ingresso è infatti consentito senza obbligo di quarantena da tutti gli Stati membri, previa esibizione di un test Pcr negativo.

Dall’Italia è infine possibile partire per le crociere: i passeggeri sono tenuti a presentare un tampone negativo entro 96 ore dalla partenza.