V-Day: in Europa iniziano le vaccinazioni contro il coronavirus

Le prime vaccinazioni all'ospedale Spallanzani di Roma, il 27 dicembre 2020.

Al via la somministrazione in tutta l’Unione europea. Von der Leyen: “È un toccante momento di unità”.

In Unione europea è iniziata la somministrazione del vaccino anti-Covid di Pfizer/Biontech. I 27 Paesi hanno scelto la giornata simbolo del 27 dicembre per vaccinare i primi beneficiari, scelti tra le fasce più deboli della popolazione o più esposte al contagio. Slovacchia, Bulgaria e Germania hanno anticipato al 26, non appena terminata la distribuzione.

In Italia una dei primi a ricevere il vaccino è stata Claudia Alivernini, infermiera 29enne dell’ospedale Spallanzani di Roma, che curò i primi due pazienti Covid in Italia. In Germania la prima è stata una donna di 101 anni, Edith Kwoizalla, Spagna e Francia hanno deciso di dare la priorità agli anziani nelle case di riposo. In Repubblica Ceca i primi a ricevere il vaccino sono stati il premier Andrej Babiš e Emilie Repikova, una veterana della Seconda guerra mondiale. La Romania, come l’Italia, ha deciso di dare la priorità al personale sanitario, partendo da infermieri e medici.

“Le giornate europee della vaccinazione sono un toccante momento di unità. La vaccinazione è la chiave per uscire dalla pandemia”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “È un giorno di speranza – scrive su Twitter il commissario all’Economia Paolo Gentiloni – ma l’arrivo dei vaccini è solo il primo passo. La svolta saranno le vaccinazioni. Di tutti, nel mondo intero”.

I contratti con le case farmaceutiche

ll vaccino Pfizer/BioNtech è stato approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) il 21 dicembre. L’Ue si è assicurata fino a 300 milioni di dosi attraverso un accordo di acquisto anticipato e prevede che 200 milioni di dosi saranno consegnate entro settembre 2021. Bruxelles ha concluso contratti analoghi anche con Sanofi-GlaxoSmithKline, AstraZeneca, Janssen Pharmaceutica NV, CureVac e Moderna.

L’Ema ha deciso di anticipare al 6 gennaio la riunione che potrebbe dare il via libera al vaccino di Moderna, l’Unione europea ha concordato la fornitura di 160 milioni di dosi. Anche se non c’è ancora una data ufficiale per l’approvazione, anche il vaccino Oxford AstraZeneca è pronto per avere il via libera. Gli ultimi test della società farmaceutica parlano di efficacia al 95% e capacità al 100% di prevenire sintomi gravi, gli stessi dati del vaccino Pzifer-Moderna. La Commissione si è già assicurata 400 milioni di dosi.