Uscita Usa dall’Oms, l’Ue contrattacca e rilancia

Ursula von der Leyen

In un momento in cui serve lo sforzo congiunto di tutti i governi gli Usa escono dall’Organizzazione mondiale della sanità e attaccano la Cina. Contraria l’Unione europea: “Dobbiamo salvare vite e contenere e mitigare la pandemia”.

La decisione degli Usa, per mezzo del presidente Donald Trump, di lasciare l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha suscitato la reazione dei vertici dell’Unione europea. La presidente della Commissione europea Ursula von der Layen e l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell hanno lanciato un appello agli Stati Uniti affinché riconsiderino la loro decisione.

Il quadro dei giorni scorsi

“Poiché non hanno attuato le necessarie e richieste riforme – ha comunicato Donald Trump venerdì 29 maggio -, oggi terminiamo le nostre relazioni con l’Organizzazione mondiale della sanità e reindirizzeremo i fondi ad altre necessità sanitarie urgenti e meritevoli a livello mondiale”. “L’insabbiamento del virus di Wuhan da parte della Cina ha permesso alla malattia di diffondersi in tutto il mondo”, ha accusato il presidente.

La decisione dell’inquilino della Casa bianca arriva dopo settimane di attacchi contro l’organizzazione Onu, alternati a dure critiche contro la Cina rispetto alla diffusione del coronavirus nel resto del mondo. Il presidente americano non è nuovo a sparate mediatiche contro tutto e tutti, ma l’annuncio dell’abbandono di una organizzazione come l’Oms, in un periodo in cui una devastante pandemia sta mettendo in ginocchio il mondo e nel quale serve uno sforzo unanime da parte dei governi, è sicuramente una presa di posizioni drastica. Le accuse sono svariate: dal ‘sino-centrismo’ al “non aver fatto abbastanza” contro il coronavirus.

E pensare che il 19 maggio l’Unione europea ha elaborato una risoluzione presso l’Assemblea mondiale della Sanità. Nel testo si dice di avviare quanto prima una valutazione imparziale, indipendente e completa, per esaminare gli insegnamenti tratti dalla risposta sanitaria internazionale al Covid-19, con l’obiettivo principale di rafforzare la futura preparazione in materia di sicurezza sanitaria globale. Tutti gli Stati membri dell’Oms erano d’accordo; persino gli Stati Uniti, che però non hanno firmato il testo.

Coronavirus, l'Ue lancia una seconda raccolta fondi per il vaccino

Giovedì 28 maggio la Commissione Europea ha lanciato una nuova campagna globale di raccolta fondi per finanziare lo sviluppo e la distribuzione mondiale di test, vaccini e trattamenti contro COVID-19, per garantire la parità di accesso al vaccino, come …

L’Ue replica agli Usa con un appello

In una dichiarazione congiunta la presidente della Commissione europea Ursula von der Layen e l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell hanno replicato appellandosi agli Stati Uniti “perché riconsiderino la loro decisione” per “evitare azioni che indeboliscono i risultati internazionali”. Nella dichiarazione viene sottolineato che, “mentre il mondo continua a combattere la pandemia di coronavirus, il compito principale di chiunque è di salvare vite e contenere e mitigare la pandemia. L’Ue continua a sostenere l’Oms a questo scopo e ha già fornito fondi aggiuntivi”.

“La cooperazione globale – hanno proseguito – e la solidarietà attraverso sforzi multilaterali sono l’unico modo efficace e l’unica strada percorribile per vincere la battaglia che il mondo sta affrontando. L’Oms deve continuare a essere in grado di guidare la risposta internazionale alla pandemia, adesso e in futuro. Di fronte a questa minaccia globale adesso è il momento di una cooperazione rafforzata e di soluzioni comuni”, hanno detto.

Coronavirus, in arrivo 117 milioni per 8 progetti di ricerca europei

Vedono coinvolti i ricercatori di 94 organizzazioni in tutta Europa, tra cui università, istituti di ricerca, aziende ed enti pubblici. L’Italia è partner di due iniziative.

La Commissione europea ha annunciato un investimento di 117 milioni di euro, tra finanziamenti pubblici …

L’Ue vuole ribadire come sia necessaria un’attenta valutazione della risposta globale al Covid-19 per le lezioni che si possono trarre dalla pandemia, in particolare dal suo scoppio e dalle sue conseguenze. Del resto un’analisi delle prestazioni collettive a livello internazionale rappresenta un passaggio necessario per rafforzare la sicurezza sanitaria. Già in Europa le varie scelte degli Stati sono andate, in non pochi casi, in direzioni completamente opposte.

Partendo dal fatto che gli adempimenti in materia sanitaria non sono di competenza Ue, grandi problemi sono sopraggiunti quando i governi hanno deciso di chiudere le frontiere, bloccando componenti determinanti per la lotta al coronavirus, oltre a quelli fondamentali al mantenimento in vita di persone gravemente malate.

Midollo osseo bloccato alle frontiere: perché è colpa degli Stati e non dell'Europa

Dai verbali di una riunione dell’Advisory Forum dell’Ecdc emerge che il blocco delle frontiere imposto dagli Stati ha causato problemi per importanti componenti utili alla salvezza delle persone. Con la pandemia sono esplosi limiti e contraddizioni dei Governi nazionali.  

La cieca …

Unione europea e Oms

Sulle malattie trasmissibili, come nel caso del coronavirus, una importante agenzia europea lavora a fianco dell’Organizzazione mondiale della sanità: il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha il compito di rafforzare le difese dell’Europa contro le malattie infettive. Coopera con l’ufficio regionale per l’Europa dell’Oms (con sede a Copenaghen) per mezzo di tre tipologie di riunione: quelle a livello politico, per gli alti e dirigenti e in ambito tecnico.

La Commissione europea e l’Oms cooperano dal 2001 in base ad uno scambio di lettere che regolano principi generali, obiettivi, procedure e riunioni periodiche di funzionari di alto livello. A partire dagli ultimi cinque anni Commissione e Oms si stanno impegnando per mantenere e sviluppare la cooperazione.

Innovazione, sicurezza sanitaria, informazione sanitaria, disuguaglianze in ambito sanitario, sistemi sanitari e malattie croniche, sono i punti dell’ampliamento della collaborazione con particolare attenzione alla cooperazione intersettoriale per raggiungere gli obiettivi di politica sanitaria e alle modalità pratiche per la definizione e l’attuazione di interventi di cooperazione.

Un OMS indipendente, al servizio della salute dell'umanità

L’impressionante velocità della diffusione del coronavirus dalla Cina al resto del mondo ha dimostrato quanto sia interdipendente il mondo in cui viviamo. Nessuno stato può vincere la battaglia contro il virus da solo. Il mondo si è globalizzato e il …

La Commissione coopera con le sedi Oms su tre livelli: con la sede centrale di Ginevra su temi di interesse globale, con l’ufficio regionale per l’Europa sulle questioni europee e a livello di cooperazione nazionale con i vari Paesi del mondo. Partecipa come osservatore alle riunioni del consiglio esecutivo, all’Assemblea mondiale della sanità a Ginevra e alle riunioni del comitato regionale per l’Europa.

La collaborazione con il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) permette di lavorare in sinergia con i paesi Ue nell’elaborazione di dichiarazioni comuni e documenti con altri Paesi. La Commissione partecipa poi alle consultazioni periodiche dell’Oms organizzate per garantire la coerenza tra le politiche e le azioni di ambedue le parti.