Terza dose vaccino, cosa hanno deciso i Paesi europei: la guida

[EPA-EFE/ETTORE FERRARI]

L’Ema ha dichiarato all’agenzia di stampa spagnola Efe che, “in questa fase, non è ancora stato determinato” quando potrebbe essere necessaria la terza dose del vaccino anti-Covid 19, né a quali fasce d’età dovrebbe essere raccomandata, se “la necessità viene confermata”.

Una fonte dell’agenzia ha sottolineato che “i dati che emergono dalle campagne di vaccinazione in corso all’interno e all’esterno dell’Ue sono ancora in fase di revisione”. È quindi troppo presto per fare raccomandazioni che possono aiutare i paesi europei a prendere una decisione sulla “necessità” di una nuova dose di richiamo.

Nonostante questo, alcuni dei 27 Paesi Ue hanno già stabilito quando inizieranno a somministrare la terza dose. E l’Ungheria è già partita. Ma vediamo più in dettaglio come si stanno muovendo.

Germania e Austria
La Germania da settembre inizierà a somministrare una terza dose di vaccino agli anziani e alle persone a rischio. Il nuovo richiamo, con Pfizer o Moderna, sarà offerto anche a chi ha già ricevuto due dosi di Astrazeneca o la singola di Johnson&Johnson. In Baviera le prenotazioni sono già aperte.

In Austria la terza dose sarà somministrata a partire dal 17 ottobre. Lo ha annunciato il ministro della Salute Wolfgang Mückstein il 10 agosto. Il richiamo sarà somministrato da sei a nove mesi dopo il primo ciclo di vaccinazione ai residenti delle case di cura, agli over 65 anni, alle persone fragili e a coloro che ricevuto un vaccino Johnson & Johnson o AstraZeneca come prima dose. Tutti gli altri potranno fare il richiamo per la terza dose da nove a 12 mesi dopo la loro ultima dose. Per la terza dose saranno utilizzati i vaccini BioNTech/Pfizer o Moderna.

Francia
Nei giorni scorsi l’Haute Autorité de Santé (HAS) ha raccomandato la somministrazione di una terza dose di vaccino anti Covid-19 a tutti coloro che hanno superato i 65 anni e agli immunodepressi. La HAS ha spiegato che la terza dose dovrà essere somministrata a sei mesi di distanza dalla seconda. Anche le persone che sono state vaccinate col vaccino monodose di Johnson & Johnson riceveranno una dose di Pfizer o Moderna almeno quattro settimane dopo la prima somministrazione. I richiami dovrebbero iniziare a settembre.

Italia
L’Italia non ha ancora definito il suo piano per le dosi di richiamo. Ma potrebbe farlo a breve. “La terza dose si farà, per gli immunodepressi, per i trapiantati e probabilmente per gli over 80. C’è una discussione all’interno del Cts e anche se non c’è ancora un’indicazione perentoria di Ema ed Aifa, credo che si farà”, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista.

Spagna
La Spagna è «preparata» per somministrare una terza dose di vaccini anti-covid nel caso in cui gli studi clinici, l’Ema e la commissione spagnola di esperti sui vaccini la raccomandassero, ha spiegato nei giorni scorsi la ministra della Sanità, Carolina Darias.  La ministra ha aggiunto che il governo attende l’esito di queste valutazioni per stabilire eventualmente quando potrebbe iniziare la somministrazione delle terze dosi.

Grecia
La Grecia al momento non ha annunciato alcun piano per le terze dosi.  La presidente del Comitato nazionale greco per le vaccinazioni, Maria Theodoridou ha detto che una terza dose potrebbe essere necessaria per gli immunodepressi.

Belgio e Olanda
Il Belgio ha annunciato che in autunno inizierà a somministrare la terza dose alle persone immunodepresse. Il governo dei Paesi Bassi ha chiesto un parere al suo consiglio sanitario e si aspetta di avere una risposta entro metà settembre.

Svezia e Danimarca
La Svezia ha annunciato un programma di richiamo per le persone che sono a rischio di gravi malattie, come gli anziani. La campagna di vaccinazione per la terza dose inizierà in autunno. Tuttavia, l’Agenzia svedese per la salute pubblica ha detto che si aspetta che una terza dose venga data alla maggior parte degli adulti solo a partire dall’anno prossimo.

La Danimarca non ha ancora deciso se e quando iniziare a somministrare le terze dosi, ci si attende che lo faccia in autunno.

Ungheria e Polonia
L’Ungheria è l’unico Paese Ue che ha già iniziato a somministrare terze dosi e le sta offrendo a chiunque lo desideri, a patto che il richiamo avvenga almeno quattro mesi dopo l’ultima dose.

Il governo ha pubblicato una guida ufficiale che prevede un approccio mix-and-match: chi ha ricevuto un vaccino Oxford/AstraZeneca, Johnson & Johnson o Sputnik V, ora riceve o un vaccino mRNA o un vaccino a virus inattivato, come quello di Sinopharm. Chi invece ha già avuto un vaccino mRNA ora riceve un vaccino a vettore virale o un vaccino a virus inattivato per il richiamo. L’Ungheria sta continuando a somministrare anche il vaccino russo e quello cinese che non sono riconosciuti dall’Unione europea.

La Polonia invece non ha ancora preso una decisione in merito alle terze dosi. All’inizio di agosto gli esperti avevano detto che stavano valutando la possibilità di dare una terza iniezione alle persone vulnerabili, ma il ministro della Salute, Adam Niedzielski, ha detto che non ci sono ancora dati sufficienti per decidere.