Sicurezza sul lavoro, via libera del Parlamento Ue a un nuovo quadro strategico

"Il lavoro non dovrebbe causare un tumore", ha detto Marianne Vind, eurodeputata di S&D. [SHUTTERSTOCK/Bannafarsai_Stock]

Il Parlamento europeo ha dato il via libera mercoledì 9 marzo a un nuovo quadro strategico Ue per la salute e la sicurezza sul lavoro, che include maggiore protezione dei lavoratori dall’esposizione a sostanze pericolose, stress sul lavoro e infortuni dovuti a movimenti ripetitivi.

Il quadro strategico dell’Ue sulla salute e sicurezza sul lavoro per il periodo 2021-2027 identifica una serie di obiettivi fondamentali per garantire la protezione dei lavoratori, con l’obiettivo di raggiungere le zero morti sul lavoro in Europa.

Eliminare le morti sul lavoro è naturalmente giusto, ha dichiarato l’eurodeputata danese di S&D Marianne Lind, relatrice del report, ma ha aggiunto che il quadro della Commissione dovrebbe essere ampliato.

Vind aveva definito la revisione del Comitato sull’occupazione e gli affari sociali per la strategia del 2021-2027 “una luce in fondo al tunnel” durante il dibattito in plenaria di mercoledì, prima del voto. “Abbiamo una strategia condivisa per la salute e la sicurezza di milioni di lavoratori nell’Ue”, ha detto.

“Non vogliamo un’Ue dove 100 mila persone all’anno muoiono per tumori legati al lavoro, non possiamo avere un’Unione dove metà dei dipendenti si sente stressata nella vita di tutti i giorni e non vogliamo un’Ue con 3 milioni di incidenti sul luogo di lavoro all’anno”, ha aggiunto Vind.

Sicurezza sul lavoro, l'Ue aggiorna le norme per i prossimi 7 anni

La Commissione riesaminerà la direttiva sui luoghi di lavoro e quella sugli apparecchi per schermi di visualizzazione, aggiornerà i limiti di esposizione a sostanze pericolose e preparerà un’iniziativa relativa alla salute mentale.

In Europa ogni anno muoiono più di 200.000 lavoratori …

Limitare l’esposizione alle sostanze cancerogene

Una delle richieste è stata quella di abbassare i valori limite per diverse sostanze cancerogene, incluso l’amianto. Vind ha portato questo esempio, ovvero una sostanza vietata in Europa dal 2005, ma ancora contenuta in numerosi vecchi edifici. Dato che l’Ue pianifica di rinnovare 35 milioni di edifici energeticamente inefficienti entro il 2030, i lavoratori del settore edilizio sarebbero a rischio.

L’aggiornamento della direttiva sull’amianto è previsto per il 2022, 12 anni dopo l’ultima revisione. Lo scorso ottobre il Parlamento ha adottato il report che propone lo sviluppo di una strategia completa per la rimozione dell’amianto nell’Ue.

Il commissario europeo per il lavoro Nicolas Schmit ha detto che “la Commissione presenterà una comunicazione che definisce una serie di misure sulla base di strumenti nuovi ed esistenti, che affrontino i rischi connessi all’amianto”.

Schmit ha confermato che il lavoro non riguarderà solo l’amianto, ma anche tutte le altre sostanze cancerogene. Entro la fine del 2022, saranno presentati i limiti per 25 sostanze o gruppi di sostanze.

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Negli ultimi giorni della presidenza slovena dell’Ue prima del passaggio di consegne alla Francia, gli Stati membri hanno raggiunto un accordo politico per aggiornare la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni e per rivedere il regolamento sulla Rete transfrontaliera dell’energia …

Smart working e stress

Nella strategia discussa dal Parlamento si parla anche del diritto alla disconnessione nelle condizioni di lavoro da casa. “La pandemia di Covid-19 ha avuto conseguenze gravi sulle condizioni di lavoro delle persone”, ha detto Marianne Vind. “Lavorare da casa significa potenzialmente non staccare mai dai propri dispositivi. Ecco perché è importante discutere del diritto di spegnere il proprio computer e telefono ed essere veramente liberi nel proprio tempo libero”, ha proseguito.

Il commissario Schmit ha dichiarato che “la Commissione sta portando avanti una serie di azioni per raccogliere dati e prove sul lavoro da casa e sul diritto alla disconnessione entro la prossima settimana”.

Anche gli ambienti di lavoro stressanti sono stati evidenziati nel rapporto. “Il 25% dei lavoratori in Europa affronta uno stress eccessivo legato al lavoro, mentre il 51% dei lavoratori sostiene che lo stress sia comune nel loro ambiente e quasi l’80% dei manager hanno questa preoccupazione”, si legge nel report.

“Le persone non dovrebbero andare al lavoro preoccupandosi di come arriveranno alla fine della giornata. È inaccettabile”, ha detto Vind. Anche il commissario Schmit ha convenuto che sia necessario implementare pratiche per limitare questo stress legato all’ambiente di lavoro.