Ryanair rischia la sospensione dei voli in Italia per violazione delle regole sanitarie

Alcuni Boeing 737 di Ryanair all'aeroporto londinese di Stansted. [EPA-EFE/ANDY RAIN]

L’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile italiano, ha contattato la compagnia low cost Ryanair nei giorni scorsi, informandola delle ripetute violazioni delle norme anti-Covid a tutela dei passeggeri. Se la situazione non verrà risolta potrebbe essere sospeso il servizio in Italia.

Secondo l’Enac, Ryanair sarebbe colpevole di “non rispettare sistematicamente le regole nazionali per ridurre il rischio di trasmissione del Covid-19” nei voli da e per l’Italia. “Non solo non è rispettato il distanziamento sociale, ma neanche le condizioni che ne consentono la deroga”, aggiunge l’ente.

Enac ha perciò informato la compagnia irlandese che, se dovesse continuare questo mancato rispetto delle misure sanitarie italiane, sarà predisposto un provvedimento di esclusione dalla deroga al distanziamento. Questo significherebbe ridurre la capienza degli aeromobili al 50 per cento.

Se dovesse ulteriormente perdurare il mancato rispetto delle norme, Enac sarebbe pronta a sospendere l’attività di trasporto aereo della compagnia in tutti gli scali nazionali, obbligando la compagnia a redistribuire i passeggeri già in possesso di biglietto valido verso altri vettori.

Aicalf: “Richieste senza fondamento scientifico”

L’associazione che tutela gli interessi delle compagnie low cost, Aicalf, ha risposto alle accuse dell’Enac. Le misure sanitarie adottate a bordo degli aerei “hanno dimostrato la loro validità”, secondo Aicalf, ma reintrodurre il distanziamento di almeno un metro “sarebbe assurdo e incomprensibile, oltre che privo di fondamento scientifico”.

Una nota diffusa dall’associazione rivela la preoccupazione dei membri. Tra questi anche EasyJet, BlueAir, Norwegian, Volotea e Vueling, che rappresentato oltre il 50 per cento dei traffico aereo italiano. Le compagnie si dicono preoccupate delle “gravose conseguenze qualora fosse reintrodotto il distanziamento sociale a bordo degli aerei”, paventando il rischio di migliaia di rinunce a viaggi già organizzati e alla necessità di emettere buoni e rimborsi.

“La stagione turistica italiana è già in difficoltà, queste misure potrebbero metterla a repentaglio definitivamente”, conclude la nota. Il presidente di Aicalf, Matteo Castioni, aggiunge che “in aereo non ci sono posti che si fronteggiano e il ricambio dell’aria è continuo grazie ai filtri Hepa”. Secondo Castioni in aereo si può viaggiare in maniera differente rispetto agli altri mezzi per via di queste caratteristiche. “Il personale di bordo controlla che tutti indossino costantemente la mascherina, per non parlare dei molteplici controlli ai terminal di imbarco”, conclude Castioni.