Natale in Europa: lockdown, coprifuoco e droni. Le misure anti Covid degli altri Paesi

Una via di Amsterdam semideserta dopo il nuovo lockdown di 5 settimane imposto dal governo olandese. 15 dicembre 2020. [EPA-EFE/ROBIN VAN LONKHUIJSEN]

Le restrizioni italiane nel periodo natalizio sono ancora in discussione, con la polemica sulla libertà di spostamento tra i piccoli comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno a tenere banco negli ultimi giorni. Ma come si sono organizzati gli altri Paesi dell’Unione europea?

L’Italia ha adottato misure più severe per il periodo natalizio, bloccando gli spostamenti tra regioni, anche quando sono in zona gialla, e limitando la mobilità all’interno del proprio comune a Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Quest’ultima misura è stata oggetto di discussione al governo e quindi emendata, perché giudicata discriminatoria nei confronti di chi vive nei piccoli centri abitati rispetto alle grandi città. Tuttavia, il passaggio di alcune regioni chiave da zona ‘arancione’ a ‘gialla’ ha generato numerose code e assembramenti nelle città, che hanno subito preoccupato l’esecutivo. Nuove misure restrittive restano quindi al vaglio nel periodo di Natale.

La Germania è tornata in lockdown completo da mercoledì 16 dicembre fino al 10 gennaio. Saranno chiusi scuole e negozi, vietati gli assembramenti e il consumo di alcolici per strada e non si potranno lanciare i fuochi d’artificio a Capodanno.

Anche l’Olanda segue la linea rigida e impone un blocco di cinque settimane, valido dal 15 dicembre al 19 gennaio. Sono chiusi tutti i negozi ritenuti “non essenziali”, così come centri sportivi, cinema, palestre e musei. Anche la didattica in presenza sarà sospesa.

Altri Paesi che introducono il lockdown completo sono la Lituania e la Danimarca. Nella repubblica baltica non si potrà lasciare il proprio comune di residenza, eccetto che per motivi di salute, lavoro e necessità, esattamente come la zona arancione italiana. Nel Paese scandinavo saranno chiusi tutti i bar e ristoranti, oltre che i musei, estendendo di fatto all’intero territorio restrizioni che erano già in vigore in alcune aree.

La Francia invece ha imposto un coprifuoco dalle 20 alle 6, valido a partire dal 15 dicembre e che includerà anche la sera di Capodanno, ma non quella della vigilia di Natale. Per il 24 dicembre si potranno infatti organizzare cene in famiglia, purché non ci siano più di sei adulti insieme.

Teatri e cinema resteranno chiusi almeno fino al 7 gennaio, come confermato dal primo ministro Jean Castex.

In Belgio non sono attesi cambiamenti a livello federale sulle misure anti-Covid. I negozi sono tutti aperti, così come i mercati, mentre restano chiusi bar e ristoranti eccetto che per l’asporto e un coprifuoco è attivo da mezzanotte alle 5 di mattina.

Le differenti regioni hanno però attivato vari divieti specifici, alcuni anche quantomeno curiosi: la governatrice della provincia di Anversa Cathy Berx ha vietato i canti porta a porta a Capodanno e all’Epifania e ha spiegato che sarà controllato il numero di ospiti nelle case e “il numero delle pizze consegnate”.

Nella provincia del Limburgo saranno invece utilizzati droni da ricognizione per monitorare il rispetto delle regole la sera dell’ultimo giorno dell’anno: uno di questi sarà dotato di megafono, per consentire la trasmissione di avvertimenti da parte della polizia nei confronti di eventuali trasgressori.

Anche in Spagna sono le regioni a decidere quali misure speciali adottare per il periodo di Natale. La Comunità Valenciana, per esempio, terrà chiusi i suoi confini, ma consentirà le visite a parenti e amici stretti il 23, 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio. Le Canarie, invece, erano l’unica regione a non aver ancora imposto un coprifuoco, che sarà in vigore dal 23 dicembre al 10 gennaio dall’una di notte alle 6 del mattino.

In Ungheria saranno mantenute in vigore le misure già imposte, con il coprifuoco valido dalle 20 alle 5, mentre una decisione su una possibile eccezione la sera di Natale sarà presa il 21 dicembre. Sono invece vietati i ritrovi per festeggiare il Capodanno.