Lotta al cancro, gli esperti di tumore al polmone chiedono di aumentare le diagnosi precoci del 20% entro il 2030

Una dottoressa esegue dei controlli su un paziente affetto da tumore al polmone. [EPA-EFE/Alejandro Garcia]

La commissione speciale del Parlamento europeo per la lotta al cancro presenterà un report giovedì 15 luglio, come parte del piano Ue ‘Beating cancer’ contro i tumori approvato il 3 febbraio di quest’anno. La European Respiratory Society, che riunisce i maggiori esperti di salute dei polmoni, chiede di aumentare la diagnosi precoce dei tumori polmonari del 20% entro il 2030.

La European Respiratory Society (Ers) ha inviato una lettera aperta agli eurodeputati per chiedere che si impegnino per aumentare la diagnosi precoce dei tumori al polmone del 20% entro il 2030, in modo da contrastare efficacemente il cancro salvando vite e riducendo la sofferenza.

“Il tumore ai polmoni è attualmente la forma di cancro che causa più vittime in Europa, superando ogni anno il totale combinato di cancro al colon, al seno e alla prostata, anche perché spesso viene diagnosticato in una fase già avanzata in cui il trattamento difficilmente ha successo”, ha dichiarato il professor Jan van Meerbeeck, capo dell’Assemblea dell’oncologia toracica dell’Ers che lavora all’ospedale di Anversa, in Belgio. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che la diagnosi precoce contribuisce a ridurre la mortalità.

“Nonostante le nuove tecniche diagnostiche e i numerosi progressi scientifici, per esempio nell’identificazione delle alterazioni genetiche e nello sviluppo di terapie più mirate, non stiamo facendo abbastanza per aumentare la percentuale di diagnosi precoci in Europa”, scrive la Ers nella sua lettera aperta agli eurodeputati.

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Per raggiungere questo obiettivo la Commissione intende rivedere la Direttiva sui prodotti del tabacco, quella sulle accise e la Raccomandazione del Consiglio relativa agli ambienti senza fumo.

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Il piano Beating Cancer, si legge, pone giustamente l’accento sull’importanza della diagnosi precoce nel salvare vite, ma non contiene obiettivi chiari per avere un impatto tangibile sulle persone a rischio e che già combattono con il tumore al polmone. Per questo, l’Ers chiede di aumentare la percentuale di diagnosi precoce del 20% entro il 2030.

Qesto obiettivo, ambizioso ma realistico secondo l’Ers, può essere raggiunto attraverso una serie di raccomandazioni dettagliate nella lettera aperta. In primo luogo, si chiede l’estensione entro il 2022 delle raccomandazioni del Consiglio sullo screening anche al cancro ai polmoni.

L’Ers raccomanda anche alla Commissione di sostenere i progetti che esplorano gli ostacoli alla diagnosi precoce delle forme di cancro più pericolose in Europa, per esempio attraverso i programmi Eu4Health, Cancer Mission e simili.

Inoltre, l’Ers propone di dare il via a una campagna massiccia di informazione per aumentare la consapevolezza pubblica in tutta l’Ue dell’importanza della diagnosi precoce del cancro e della possibilità di rafforzarla e salvare quindi vite umane.

Infine, Ers chiede di potenziare la collaborazione transfrontaliera in Europa per creare una rete di esperienze internazionali attraverso centri multidisciplinari di eccellenza. L’organizzazione chiede di considerare e includere queste riflessioni nel rapporto sulla lotta ai  tumori in uscita giovedì 15 luglio.

La European Respiratory Society è una delle organizzazioni mediche più importanti nel settore respiratorio, che comprende oltre 35 mila medici, scienziati e professionisti sanitari specializzati in oltre 160 Paesi in tutto il mondo.