Lotta al cancro, Bruxelles vuole un’Europa “senza tabacco” entro il 2040

Per raggiungere questo obiettivo la Commissione intende rivedere la Direttiva sui prodotti del tabacco, quella sulle accise e la Raccomandazione del Consiglio relativa agli ambienti senza fumo.

Nel piano di lotta contro il cancro, il cui lancio è previsto per febbraio, la Commissione europea intende lavorare soprattutto sul fronte della prevenzione, attraverso una serie di misure volte a disincentivare il fumo e il consumo di alcol.

Il piano, anticipa Euractiv.com, sarà basato su quattro pilastri chiave: prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure successive. Gli impegni più ambiziosi sono elencati nella parte della prevenzione, nella quale Bruxelles afferma di voler creare una “generazione senza tabacco” entro il 2040.

Poiché il 90% dei tumori polmonari può essere evitato eliminando il tabacco, l’obiettivo è fare in modo che la percentuale di fumatori tra i cittadini europei scenda al di sotto del 5% tra vent’anni. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione intende rivedere la Direttiva sui prodotti del tabacco, quella sulle accise e la Raccomandazione del Consiglio relativa agli ambienti senza fumo, che sarà aggiornata entro il 2023.

Gli stati membri questa settimana chiederanno alla Commissione europea equiparare le sigarette elettroniche e i prodotti di tabacco riscaldati nella direttiva sulle accise, affinché siano tassati come i prodotti di tabacco tradizionali. Inoltre tra le richieste ci sarebbe anche quella di estendere alle sigarette elettroniche e ai riscaldatori di tabacco il divieto di utilizzo nei luoghi pubblici all’aperto.

Una città “smoke free”

In questo la proposta Ue sembra andare in una direzione analoga a quella del percorso avviato dal Comune di Milano con il nuovo “Regolamento per la qualità dell’aria” che, tra le altre cose, ha introdotto il divieto di fumare all’aperto. La decisione, che ha già fatto molto discutere, impedisce di fumare nel raggio di 10 metri da altre persone alle fermate dei mezzi pubblici, nei parchi, nei cimiteri e in strutture come gli stadi.  Il Comune ha spiegato che si tratta solo del primo passo. Dal 1 gennaio 2025, infatti, il divieto sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.

Alcol e alimentazione

In Europa il cancro è la seconda causa di mortalità dopo le malattie cardiovascolari e ha un impatto significativo sui sistemi sanitari e sociali dei diversi Paesi. Entro il 2035 si prevede che ci sarà un raddoppio dei casi di cancro. Si stima che il 30% dei casi potrebbe essere evitato se tutti seguissero i comportamenti suggeriti dal Codice europeo contro il cancro, 12 regole, diffuse su iniziativa della Commissione europea, per informare i cittadini sulle azioni che ciascuno può intraprendere nella propria quotidianità.

Per favorire uno stile di vita più sano, la Commissione intende anche rivedere la legislazione relativa alla tassazione dell’alcol e agli acquisti transfrontalieri di alcol, che è all’origine del 15% dei decessi attribuibili al cancro negli uomini e del 30% nelle donne.

Sempre nell’ottica di contenere il consumo di alimenti che possono contribuire all’insorgere di tumori, Bruxelles starebbe valutando anche di intervenire sulle attività di promozione di come la carne rossa e lavorata.