La Spagna diventa il settimo paese a legalizzare l’eutanasia

[EFE/ Chema Moya]

Il parlamento spagnolo giovedì (18 marzo) ha approvato a larga maggioranza un disegno di legge per legalizzare l’eutanasia, rendendo il paese il settimo al mondo a farlo, riferisce EuroEFE, partner di EURACTIV.

La legge, che entrerà in vigore a giugno, è stata sostenuta da 202 parlamentari. Altri 141 deputati del Partido Popular (PP) di centro-destra e dell’estrema destra Vox hanno votato contro, mentre due si sono astenuti.

Con il voto, la Spagna diventa il settimo paese al mondo in cui l’eutanasia è legale, unendosi a Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Colombia, Canada e Nuova Zelanda.

La norma è stata portata avanti l’anno scorso dal partito socialista PSOE del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, dopo un dibattito interno sul diritto di decidere di porre fine alla propria vita in casi di sofferenza insopportabile, senza speranza di guarigione o miglioramento.

È stata emendata dalla camera alta della Spagna prima di essere approvata in parlamento. I legislatori del PSOE al potere e il suo partner di coalizione di sinistra Unidas Podemos (Unite possiamo) hanno salutato questa scelta come “storica”.

Da giugno, gli adulti in Spagna che soffrono di malattie gravi e incurabili o di qualsiasi condizione cronica grave che causa “sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili” senza possibilità di cura o miglioramento, potranno richiedere l’assistenza medica per morire, che sarà offerta dal sistema sanitario nazionale spagnolo.

Per esercitare il loro diritto, i pazienti dovranno confermare il loro desiderio di morire in almeno quattro occasioni durante il processo, che potrà richiedere poco più di un mese dal momento della prima richiesta. I pazienti possono ritirare o rimandare il processo in qualsiasi momento.

La legge prevede anche il diritto dei medici all’obiezione di coscienza e stabilisce la creazione di una Commissione di garanzia e valutazione in ogni regione spagnola.

I partiti che si sono opposti alla legge, PP e Vox, hanno sottolineato che le cure palliative dovrebbero essere l’unica opzione legale in questi casi, facendo eco alle voci di una gran parte della comunità cattolica spagnola.

Secondo recenti sondaggi, l’80% dei cittadini spagnoli è favorevole alla depenalizzazione dell’eutanasia.