La Commissione Ue spinge per agevolare il ricongiungimento delle coppie non sposate

Una giovane coppia all'aeroporto di Charleroi, in Belgio. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

Venerdì 7 agosto la Commissione europea ha esortato gli Stati membri a consentire l’ingresso nell’Ue ai partner non sposati di cittadini e residenti europei, esentandoli dalle restrizioni di viaggio che riguardano alcuni paesi.

Le frontiere esterne dell’Ue e l’area Schengen – chiusa a causa della pandemia di coronavirus – hanno riaperto da luglio ai viaggiatori provenienti da una lista ristretta di paesi terzi.

Ma per altri Paesi, compresi gli Stati Uniti, tutti i viaggi non essenziali verso l’Unione rimangono vietati, con eccezioni per i cittadini dell’Ue, i residenti e le loro famiglie.

Gli Stati membri possono consentire l’ingresso nell’Ue ai partner non sposati in relazioni documentate, se scelgono di farlo, ma pochi hanno deciso di concedere questa opzione.

“Attualmente, solo una minoranza di Stati membri lo fa”, ha detto il portavoce della Commissione Adalbert Jahnz, senza specificare quali nazioni.

È stata lanciata una campagna sui social media denominata “L’amore non è turismo” per invitare i governi a permettere alle coppie non sposate separate da divieti di viaggio di riunirsi.

Secondo questo movimento, solo otto paesi europei, tra cui Danimarca e Paesi Bassi, permettono il ricongiungimento delle coppie non sposate. La Germania, che detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea, ha inviato un questionario ai 27 per illustrare la loro politica.

La pandemia globale ha portato alla chiusura delle frontiere e a restrizioni della libertà di circolazione all’interno dell’UE e dell’area Schengen. La maggior parte di queste misure sono state gradualmente eliminate a giugno, ma da allora sono state reintrodotte nuove restrizioni.

Alcuni Paesi come il Regno Unito, il Belgio e la Germania hanno talvolta imposto quarantene obbligatorie ai viaggiatori provenienti da alcune regioni o paesi dell’Ue, senza preavviso.

L’elenco dei paesi terzi i cui viaggiatori sono autorizzati a entrare nell’Ue è ora ridotto: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay.

La Germania apre al ricongiungimento delle coppie

Da lunedì (10 agosto) anche la Germania ha deciso di semplificare il ricongiungimento delle coppie non sposate, facilitando i controlli alle frontiere per permettere una riunione dopo quelli che per alcuni sono stati mesi di separazione.

L’esenzione si applicherà ai partner dei cittadini tedeschi provenienti da paesi che la Germania considera ad alto rischio – attualmente la maggior parte del mondo al di fuori dell’Ue – e le coppie dovranno fornire una qualche prova del fatto che avevano una relazione prima della pandemia, ha detto venerdì il ministero degli interni.

La maggior parte delle frontiere dell’Unione europea è stata chiusa ai viaggiatori extracomunitari da marzo, a meno che non siano lavoratori essenziali o sposati con un residente dell’Ue.

Sui social media, le coppie separate hanno fatto pressione sotto l’hashtag #LoveIsEssential e #LoveIsNotTourism affinché i governi permettano loro di riunirsi.

Alcuni Paesi europei, tra cui Austria, Norvegia e Danimarca, hanno dato ascolto all’appello, introducendo “visti per i fidanzati” che esentano le coppie dal divieto di viaggio.

In Germania, le coppie dovranno presentare un invito del partner che vive in Germania e firmare una dichiarazione che confermi la loro relazione.

Devono inoltre fornire la prova, come i timbri sui passaporti o sui biglietti aerei, che si sono incontrati di persona in Germania almeno una volta o che hanno vissuto all’estero insieme.

Venerdì la Commissione europea ha rinnovato l’invito ai restanti Stati membri dell’Ue a esentare i partner non sposati dei cittadini europei dalle restrizioni di viaggio nei loro Paesi.