Infrastrutture critiche, il Consiglio Ue trova un accordo per la direttiva sulla resilienza

Il ministro dell’interno sloveno Aleš Hojs. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Gli Stati membri dell’Ue hanno concordato la posizione negoziale sulla bozza di direttiva sulle infrastrutture critiche, che ora sarà discussa con il Parlamento europeo. Questa direttiva ha lo scopo di ridurre la vulnerabilità e aumentare la resilienza delle infrastrutture critiche e i sistemi in nove settori, dall’energia alla salute.

Il mandato negoziale del Consiglio copre l’energia, i trasporti, le banche, le infrastrutture del mercato finanziario, la salute, l’acqua potabile, le acque reflue, le infrastrutture digitali e lo spazio.

“Una serie di crisi negli ultimi anni, inclusi attacchi terroristici, Covid-19 e condizioni meteorologiche estreme, hanno messo alla prova la preparazione del nostro sistema e delle nostre infrastrutture, mostrandoci che possiamo fare di più per essere preparati collettivamente per le crisi del futuro, qualsiasi sia la loro natura”, ha detto il ministro dell’interno sloveno Aleš Hojs.

Rafforzare la resilienza europea è una delle priorità principali della presidenza slovena, che sta giungendo al termine.

In linea con la posizione trovata lunedì 20 dicembre, gli Stati membri dovranno mettere in atto una strategia per rafforzare la resilienza dei loro soggetti critici, effettuare una valutazione dei rischi almeno ogni quattro anni e identificare i soggetti essenziali che forniscono servizi vitali.

Il progetto di direttiva stabilisce anche la regola secondo la quale una parte di infrastruttura critica sarà considerata di importanza europea se fornisce un servizio chiave a più di un terzo dei membri dell’Ue.

La Commissione europea ha presentato il progetto di direttiva sulle infrastrutture critiche nel dicembre 2020 e un progetto di direttiva sulla sicurezza informatica, con gli Stati membri dell’Ue che hanno sottolineato la necessità di armonizzare entrambi i progetti nelle discussioni che sono seguite.

Per raggiungere questo obiettivo, la posizione adottata lunedì 20 allinea la loro portata assicurando che tutti i settori della prima direttiva siano inclusi anche nella seconda, che comprende anche alcuni altri settori, ha detto il comunicato del Consiglio.