Ema, trovato un accordo per rafforzare il ruolo dell’agenzia nei periodi di crisi

La sede dell'Ema ad Amsterdam. [EPA-EFE/REMKO DE WAAL]

La presidenza slovena del Consiglio dell’Ue ha negoziato un accordo con il Parlamento europeo per un ruolo più forte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) nei periodi di crisi: potrà monitorare in modo permanente le carenze di farmaci critici, segnalare i rischi e accelerare i tempi di approvazione.

“Il primo pilastro dell’Unione europea della sanità è ora una realtà”, ha commentato la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides. “L’accordo odierno rafforza il mandato dell’Ema, consentendo all’agenzia di svolgere il ruolo che ci aspettiamo e di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto.

“La disponibilità di medicinali e attrezzature mediche per curare i nostri malati non è qualcosa che possiamo dare per scontato”, ha proseguito Kyriakides. “Dobbiamo passare da soluzioni temporanee e ad hoc a soluzioni strutturali”. L’accordo negoziato tra la presidenza slovena e il Parlamento europeo deve ancora passare attraverso il processo formale di adozione.

“La preparazione e il coordinamento livello europeo sono elementi essenziali nella lotta alle crisi future”, ha detto invece Janez Poklukar, ministro della sanità sloveno. “Questo accordo aggiunge un mattoncino importante nel potenziamento della struttura sanitaria europea”.

L’Ema sarà in grado di assicurare che i medicinali necessari per tenere sotto controllo le situazioni di emergenza nel campo della salute pubblica siano disponibili. Inoltre, predisporrà una piattoforma dedicata a facilitare il controllo delle carenze in ambito medico e un sito che renderà pubbliche le informazioni su quali medicinali dovessero mancare.

Due gruppi direttivi si occuperanno delle carenze di farmaci e prodotti medicinali, e le sintesi delle loro procedure e raccomandazioni dovranno essere pubblicizzate.

Il ministero ha ricordato che la bozza aggiornata del mandato dell’Ema fa parte di un pacchetto più ampio per un’unione sanitaria europea che include un mandato rafforzato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Nel pacchetto c’è anche un progetto di legge sui rischi sanitari transfrontalieri e una proposta per istituire l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera).