Breton esorta Apple a collaborare con l’Ue per l’app anti-Covid 19

L'amministratore delegato di Apple Tim Cook a New York, 20 settembre 2019. [Peter Foley/EPA/EFE]

Il commissario Ue per il mercato interno Thierry Breton ha chiesto all’amministratore delegato di Apple Tim Cook di assicurarsi che le app per il tracciamento del coronavirus sviluppate dagli Stati membri funzionino anche sugli iPhone e sugli altri dispositivi dell’azienda.

Apple è già alle prese con la richiesta del governo francese di modificare le impostazioni di privacy dei suoi smartphone per renderli compatibili con l’applicazione “StopCovid” su cui sta lavorando Parigi. Il governo francese vuole che la futura app sia rilevabile via Bluetooth anche quando non è attiva. La politica di Apple invece impedisce alle app che trasferiscono dati via Bluetooth di funzionare in background. “Le considerazioni tecniche devono essere risolte a livello degli Stati membri”,  si è limitato a dire Breton, riferendo di non essere sceso nei dettagli della questione francese.

Il commissario Ue per il mercato interno ha esortato Cook a collaborare in modo costruttivo con le autorità sanitarie nazionali e a garantire il pieno rispetto della privacy. “È responsabilità di aziende come Apple fare del proprio meglio per sviluppare soluzioni tecniche adeguate per far funzionare le app nazionali. Il coordinamento con le autorità sanitarie degli Stati membri dell’UE è fondamentale”, ha dichiarato Breton.

La settimana precedente Breton aveva avuto un analogo colloquio con il capo di Google Sundar Pichai e il CEO di Youtube Susan Wojcicki per discutere della loro collaborazione con Apple per creare una tecnologia di tracciamento dei contatti. Breton ha precisato che la cooperazione tra le due società deve rispettare le linee guida Ue “sull’uso dei soli dati anonimi con il consenso dell’utente e per un periodo temporaneo”.

In linea con quanto richiesto dalla Commissione europea Apple e Google hanno provveduto a modificare il sistema di tracciamento per garantire il rispetto della privacy degli utenti e rendere più facile lo sviluppo di app da parte delle autorità nazionali.

Per quel che riguarda la privacy, come riferisce l’Ansa, un aggiornamento dell’interfaccia di programmazione delle app farà sì che i codici attribuiti agli utenti siano generati casualmente e che i metadati associati al Bluetooth siano criptati. Il che dovrebbe rendere più difficile risalire all’identità dell’utente.