Covid, la quarta ondata in Europa: lockdown selettivi, vaccini e nuove restrizioni. Cosa stanno facendo i diversi Paesi

[. EPA-EFE/FILIP SINGER]

L’Austria ha annunciato che introdurrà un lockdown per i non vaccinati se i contagi continuano a salire. In Francia torna l’obbligo della mascherina a scuola. Tragica la situazione in Bulgaria e Romania, dove è tornato il coprifuoco. Sotto controllo in Italia e in Spagna, grazie a un tasso più alto di vaccinazioni.

La quarta ondata di contagi da Covid-19 non rallenta. La mappa dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che monitora l’avanzare della pandemia, è sempre più rossa. La situazione più grave è quella dei Paesi dell’Est, in particolare Bulgaria, Polonia e Romania. Ma anche in Germania c’è stata un’impennata di nuovi casi e i contagi sono in risalita anche in Francia. Sotto controllo la situazione in Italia, dove comunque i contagi sono in aumento, così come in Spagna e Portogallo, grazie all’intensa campagna vaccinale.

“Siamo ancora una volta nell’epicentro della pandemia”, ha affermato il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa Hans Kluge il 4 novembre. “Se si conferma questa tendenza, potremmo registrare un altro mezzo milione di morti causati dal covid-19 nella regione entro febbraio”, ha detto Kluge presentando i dati che parlano di un tasso di trasmissione “molto preoccupante” in Europa, regione che finora ha registrato più di 1,4 milioni di morti. Vediamo quindi come si stanno muovendo i diversi Paesi per contenere i contagi ed evitare nuove chiusure totali.

Germania

La Germania si prepara ad affrontare un nuovo aumento di ricoveri. Secondo le stime del ministro della Salute Jens Spahn nelle prossime due settimane 400 pazienti entreranno in terapia intensiva. In alcune regioni si sta già procedendo a un trasferimento di pazienti tra ospedali a causa della mancanza di letti. In Germania si sta assistendo a una “pandemia di non vaccinati ed è enorme”, ha detto Spahn.

Il quadro appare particolarmente grave nel Land della Turingia, dove i letti di terapia intensiva saranno presto insufficienti perché troppe persone non vaccinate si ammalano gravemente di Covid nella regione. La Baviera ha deciso di reintrodurre l’obbligo di indossare le mascherine nelle scuole, a fronte di un aumento dei casi di contagio.

Austria

Contagi in crescita anche in Austria, dove il governo ha deciso che oltre i 300 ricoveri in terapia intensiva l’accesso a ristoranti e bar è permesso solo a persone guarite o vaccinate. Da 500 ricoveri in su la regola varrà per tutti i luoghi in cui si mangia e beve. Se si dovesse arrivare a 600 ricoveri, i non vaccinati dovranno stare in lockdown e potranno uscire di casa solo per validi motivi.

“Nessuno intende dividere la società, ma è nostra responsabilità proteggere le persone”, ha dichiarato il cancelliere Alexander Schallenberg. “La situazione è eccezionale, l’occupazione delle terapie intensive sta aumentando molto più velocemente del previsto”.

Per raggiungere il posto di lavoro, invece, è ancora prevista la terza opzione legata ad un tampone negativo. Inoltre la mascherina Ffp2 sarà obbligatoria in tutti i negozi, i musei e le biblioteche.

Danimarca

A Copenhagen le autorità sanitarie nei giorni scorsi hanno chiesto il ripristino del green pass. La Danimarca il 10 settembre aveva tolto tutte le restrizioni, confidando sull’alto numero dei vaccinati e la bassa circolazione del virus. Ma i casi hanno cominciato a risalire a metà ottobre. Secondo i vertici della sanità, è necessario reintrodurre al più presto nuove restrizioni per accedere a ristoranti, musei e altri luoghi chiusi.

Francia

Il Parlamento di Parigi ha approvato l’estensione dell’uso del Green Pass fino al 31 luglio 2022. La versione definitiva del disegno di legge sulla “vigilanza sanitaria” proposto dal governo è stato approvato con 118 voti favorevoli, 89 contrari e un astenuto. Torna l’obbligo di indossare le mascherine a scuola in 39 dipartimenti. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Gabriel Attal, a pochi giorni dal ritorno in classe dopo le vacanze di Ognissanti.

Italia e Spagna

In Italia grazie al Green pass e al tasso di vaccinazioni più alto (il 76% della popolazione ha completato il ciclo) la situazione è migliore. Però le autorità sanitarie invitano alla prudenza. “Data la situazione epidemiologica che mostra una tendenza al leggero incremento nel nostro Paese, ma soprattutto una recrudescenza in diversi paesi dell’Europa centrale e orientale, è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e soprattutto continuare il programma di vaccinazione sia con il ciclo primario che con la terza dose”, ha dichiarato venerdì 5 novembre Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, a commento dei dati relativi al monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

La Spagna con l’81% della popolazione che ha completato il ciclo di vaccinazione fa meglio dell’Italia. Al momento l’unica misura restrittiva in vigore nel Paese è quella dell’obbligo dell’uso della mascherina all’interno dei locali al chiuso.

Bulgaria

La Bulgaria ha il più alto numero di decessi pro capite correlati al Covid-19 nel mondo e solo il 20% della popolazione è vaccinata. Nei giorni scorsi è stata annunciata la sospensione di tutte le operazioni chirurgiche e dei ricoveri non urgenti per l’aumento dei pazienti contagiati, che occupano il 90% dei posti letto di terapia intensiva. Il governo è stato costretto a introdurre nuove restrizioni per far fronte a questa situazione. Per accedere a università, ristoranti, negozi con una superficie di oltre 300 mq, hotel, cinema, teatri e palestre serve il Green pass. Ma non si esclude che il paese possa entrare nuovamente in lockdown.

Romania

Situazione drammatica anche in Romania, dove non ci sono più letti disponibili nei reparti di terapia intensiva e solo il 37% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale. Dal 25 ottobre e fino al 24 novembre su tutto il territorio nazionale è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 per le persone non vaccinate.

Polonia

I contagi stanno aumentando in modo significativo anche in Polonia  e nei giorni scorsi il governo ha fatto sapere che potrebbe imporre nuove restrizioni.  Il 3 novembre il Paese ha registrato più di 10.400 nuovi contagi da coronavirus in 24 ore, con un aumento del 24% rispetto alla settimana precedente. L’ultima volta che in Polonia si erano registrati più di diecimila contagi in un giorno è stato alla fine di aprile.