Covid-19, infuriano le proteste contro restrizioni e vaccini obbligatori

Migliaia di manifestanti protestano contro l'obbligo di vaccinazione e il pass sanitario in Francia. 24 luglio 2021. [EPA-EFE/IAN LANGSDON]

Sabato 24 luglio in Francia oltre 160 mila persone sono scese in piazza in Francia per protestare contro le restrizioni anti-Covid e i vaccini obbligatori. Ma anche in altri Paesi si assiste a manifestazioni analoghe.

In Francia le proteste organizzate contro il ritorno delle restrizioni anti-Covid e i vaccini obbligatori sono scoppiate sabato 24 luglio, quando polizia e manifestanti si sono scontrati alla Gare Saint-Lazare e sugli Champs-Elysées, tra lanci di gas lacrimogeno e cariche.

Altre proteste sono state organizzate in città come Marsiglia, Tolosa, Nantes e Montpellier. Un funzionario del ministero dell’interno francese ha confermato che 161 mila persone sono scese in piazza in tutto il Paese, rispetto alle 114 mila del sabato precedente.

Questa settimana il parlamento francese voterà una proposta del governo di istituire il green pass per le attività e la vaccinazione obbligatoria per tutti gli operatori del settore sanitario, i principali motivi delle proteste.

Si protesta in tutta Europa

Anche in Italia migliaia di persone sono scese in piazza contro l’istituzione del green pass per l’accesso a ristoranti e attività al chiuso, obbligatorio a partire dal 6 agosto. Da Roma a Torino, passando per Milano e Napoli, i manifestanti sostengono che la libertà non può essere limitata.

Simili proteste sono andate in scena anche ad Amsterdam, in Olanda, dove diversi gruppi di azione sono scesi in campo per contestare le restrizioni anti-Covid. Scenario analogo nel Regno Unito, dove nonostante il premier Boris Johnson abbia dato il “liberi tutti” il 19 luglio, la campagna vaccinale e l’app di tracciamento del governo scatenano proteste talvolta violente.

In Grecia, migliaia di persone hanno manifestato contro l’imposizione di nuove restrizioni da parte del governo e l’obbligo di vaccinazione richiesto ad alcune categorie di lavoratori.