Coronavirus, Von der Leyen: “Misure allentate troppo presto, dobbiamo intensificare la risposta dell’Ue”

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

La Commissione Ue ribadisce l’invito a condividere i dati a livello europeo. Inoltre esorta gli Stati membri a promuovere l’utilizzo delle app di tracciamento.

“La situazione è molto grave: tutti i dati indicano una grande diffusione del virus in tutta Europa. Nelle prossime settimane ci aspettiamo un rapido incremento dei numeri. Rispetto alla primavera nessun Paese è stato risparmiato”, afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo piano di coordinamento Ue per contrastare la seconda ondata della pandemia.

“Questa volta abbiamo a che fare con due nemici: il coronavirus e la stanchezza delle persone”, ha continuato Von der Leyen. “Molte cose sono state fatte in modo corretto nella prima ondata, però le strategie di deconfinamento sono state troppo veloci: le misure sono state allentate troppo presto”, ammette la presidente dell’esecutivo di Bruxelles. La Commissione Ue invita gli Stati membri a migliorare la condivisione dei dati a livello europeo, fornendo tutti i dati pertinenti al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM).

Test rapidi

Gli Stati membri dovrebbero concordare i criteri da utilizzare per la selezione dei test rapidi dell’antigene, per rilevare il Covid sii legge nella raccomandazione della Commissione. Per acquistare direttamente i test rapidi e consegnarli agli Stati membri, Bruxelles sta mobilitando 100 milioni di euro nell’ambito dello strumento di sostegno alle emergenze. Parallelamente, la Commissione sta avviando un appalto congiunto per garantire un secondo flusso di accesso. “Se per qualsiasi attività devono essere richiesti o raccomandati test COVID-19 negativi, il riconoscimento reciproco dei test è essenziale, in particolare nel contesto dei viaggi”, sottolinea la Commissione.

Tracciamento

Il tracciamento dei contatti è essenziale per interrompere la catena di trasmissione. Finora gli Stati membri hanno sviluppato 19 app nazionali. La Commissione ha recentemente lanciato un sistema di interoperabilità per permettere a queste applicazioni di comunicare tra di loro. Le app di Germania, Irlanda e Italia sono state collegate per la prima volta il 19 ottobre e altre seguiranno nelle prossime settimane. In totale sono 17 le app nazionali che potranno diventare interconnesse. “Tutti gli Stati membri dovrebbero creare app efficaci e compatibili e rafforzare i loro sforzi di comunicazione per promuoverne l’adozione”, raccomanda la Commissione.

Vaccino
Avere un vaccino in tempi brevi non sarà facile. Nell’ambito della strategia dell’Ue la Commissione sta negoziando accordi con i produttori di vaccini per mettere a disposizione degli europei e del mondo i vaccini non appena si dimostreranno sicuri ed efficaci.

“Nel miglior scenario possibile, gli accordi per l’acquisto anticipato dei vaccini che abbiamo prevedono un range tra i 20-50 milioni di dosi consegnate ogni mese. Se tutti i candidati che abbiamo per la produzione dei vaccini avessero successo, nel 2021 avremo 1 miliardo e 220 milioni di vaccini. Ma anche se tutti i candidati non dovessero riuscire, potremo vaccinare 700milioni di persone”, ha spiegato la presidente Von der Leyen.

Per monitorare le strategie nazionali di vaccinazione man mano che vengono attuate e le campagne di comunicazione ai cittadini l’Unione europea intende lanciare un’apposita piattaforma. Bruxelles intende anche prolungare dazi e Iva zero per import materiale medico fino ad aprile 2021 per agevolare le catene di fornitura. L’11 novembre inoltre la Commissione europea adotterà un pacchetto di iniziative “per stabilire i primi elementi costitutivi di un’Unione europea della sanità”.