Coronavirus, l’Ue lancia una seconda raccolta fondi per il vaccino

vaccini [Koen Van Veel/EPA/EFE]

Giovedì 28 maggio la Commissione Europea ha lanciato una nuova campagna globale di raccolta fondi per finanziare lo sviluppo e la distribuzione mondiale di test, vaccini e trattamenti contro COVID-19, per garantire la parità di accesso al vaccino, come riferisce Euractiv.com.

La nuova iniziativa, denominata “Global Goal: Unite For Our Future”, ha lo scopo di raccogliere decine di miliardi di dollari con donazioni private e pubbliche e segue una precedente campagna globale guidata dall’UE, che in meno di un mese ha raccolto quasi 11 miliardi di dollari, più della metà dei quali dalle nazioni e dalle istituzioni dell’UE.

L’UE sta assumendo sempre più il ruolo di paladina della cooperazione globale, mentre gli Stati Uniti e la Cina, che hanno le maggiori economie mondiali, favoriscono le iniziative nazionali. Dei quasi 11 miliardi di dollari donati finora dai governi, solo 50 milioni di dollari provengono dalla Cina, mentre gli Stati Uniti hanno evitato del tutto l’iniziativa, hanno detto i funzionari dell’UE.

“Nessuno è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, lanciando la nuova iniziativa, che si concluderà con un vertice di impegno il 27 giugno. La nuova campagna, guidata dall’organizzazione internazionale Global Citizen, mira a evidenziare quanto sia necessario raccogliere fondi per sviluppare e rendere disponibili vaccini e trattamenti per tutti.

Dei 10 vaccini che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) elenca come in fase di valutazione avanzata, cinque sono in fase di sviluppo in Cina, tre negli Stati Uniti e uno in Gran Bretagna. Al decimo stanno lavorando l’azienda biotecnologica tedesca BioNTech, il gigante statunitense Pfizer e la cinese Fosun Pharma.

Gli Stati Uniti e la Cina hanno finora investito miliardi nella ricerca sui vaccini e sui farmaci COVID-19 e per garantire dosi sufficienti di vaccini di successo. L’UE sta considerando di aumentare la sua capacità di produzione di vaccini, temendo di non averne a sufficienza.