Coronavirus, l’Ue investe 2,5 milioni per le terapie intensive e continua la corsa al vaccino

Bruxelles ha firmato un contratto per rendere disponibile un finanziamento di 2,5 milioni di euro per formare un pool multidisciplinare di professionisti del settore sanitario per sostenere le di terapia intensiva durante i periodi di necessità. [EPA-EFE/FILIPPO VENEZIA]

Bruxelles ha firmato un contratto per la formazione di nuovo personale per le unità di terapia intensiva. Intanto si è conclusa anche la fase di colloqui esplorativi con la società CureVac per l’acquisto di 225 milioni di dosi di vaccino

Nei primi mesi della pandemia è aumentata in modo esponenziale la domanda di posti letto in terapia intensiva e di personale all’interno delle unità. Per evitare di ritrovarsi in una situazione di emergenza analoga, Bruxelles ha firmato un contratto per rendere disponibile un finanziamento di 2,5 milioni di euro per formare un pool multidisciplinare di professionisti del settore sanitario per sostenere le di terapia intensiva durante i periodi di necessità.

L’obiettivo è fornire agli operatori sanitari, che non lavorano nelle unità di terapia intensiva, quelle nozioni che consentano loro di essere pronti a intervenire in breve tempo a supporto dei colleghi che vi operano regolarmente. Questo contribuirà ad aumentare il personale disponibile in periodi in cui si dovesse rendere necessario un rapido, temporaneo e significativo sviluppo di capacità nelle unità di terapia intensiva. 

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In questo percorso di formazione, che partirà ad agosto e terminerà a dicembre 2020, saranno coinvolti almeno 1.000 ospedali e 10.000 medici e infermieri distribuiti in modo uniforme in tutta l’Unione. “Con questa decisione, confermiamo ancora una volta il nostro impegno a sostenere gli operatori sanitari che si trovano in prima linea in tutta Europa garantendo una formazione medica di base volta a garantire che tali operatori siano pienamente dotati delle conoscenze necessarie per contribuire al fabbisogno di specializzazione delle unità di terapia intensiva in questi tempi di crisi”, ha spiegato la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides. Continueremo a fare tutto il possibile per sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per affrontare la pandemia di coronavirus e per migliorare la preparazione e la risposta attraverso lo strumento per il sostegno di emergenza.”

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Giovedì 20 agosto si è conclusa anche la fase di colloqui esplorativi con la società CureVac per l’acquisto di 225 milioni di dosi del potenziale vaccino contro il Covid-q9 dell’azienda biotecnologica tedesca. L’Unione europea è in trattative con almeno sei produttori di vaccini. Il 31 luglio l’esecutivo ha concluso i negoziati con la società Sanofi-GSK e il 13 agosto con Johnson & Johnson. Inoltre Bruxelles ha siglato una prima intesa per l’acquisto di 400 milioni di dosi di vaccino con AstraZeneca. Questo vaccino, che sembra essere quello più avanti, è stato progettato presso l’Università di Oxford, ma il vettore virale viene prodotto presso l’Irbm di Pomezia, in Italia.

“La Commissione europea tiene fede alla promessa di garantire ai cittadini europei e del mondo l’accesso rapido a un vaccino sicuro che possa proteggere tutti dal coronavirus – ha sottolineato Ursula von der Leyen – Ogni tornata negoziale che concludiamo con l’industria farmaceutica ci avvicina alla vittoria su questo virus. Presto avremo un accordo con CureVac, una società europea innovativa che ha ricevuto finanziamenti dell’Ue per produrre un vaccino in Europa.”