Coronavirus, l’Ue finanzierà il trasferimento dei pazienti: dalla Commissione 220 milioni

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. [Council Newsroom]

I leader hanno assicurato che ci sarà un maggior coordinamento a livello di Ue, ma ancora una volta hanno deciso poco o nulla. Merkel insiste sulla necessità di tenere aperti i confini.

L’Unione europea finanzierà il trasferimento di pazienti attraverso le frontiere all’interno del blocco per evitare che gli ospedali vengano travolti dall’aumento delle infezioni da Covid-19 e dei ricoveri ospedalieri nel continente. Durante la videoconferenza dei leader dell’Unione europea per discutere della crisi sanitaria, il capo della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l’esecutivo dell’Ue ha messo a disposizione 220 milioni. “La diffusione del virus travolgerà i nostri sistemi sanitari se non agiamo con urgenza”, ha sottolineato.

Nel corso della riunione i leader hanno concordato di coordinare meglio gli sforzi per combattere il virus, dato che i positivi in Europa hanno superato i 10 milioni, rendendo il continente di nuovo l’epicentro della pandemia. I Paesi dell’Ue assicurano di voler evitare le divisioni di marzo, coordinandosi su test, tracciamento del virus e vaccini, ma anche questa volta hanno deciso poco.

La presidente della Commissione europea durante il vertice ha spiegato che l’Unione lancerà una piattaforma che riunirà gli specialisti che consigliano ogni governo nazionale e gli esperti che consigliano l’esecutivo Ue. Von der Leyen ha detto che l’Ue lavorerà anche a una rapida validazione a livello europeo dei test antigenici rapidi.

Angela Merkel ha insistito sulla necessità di tenere aperti i confini. “Soprattutto per un Paese al centro dell’Europa è importante che i confini rimangano aperti e che ci sia una catena economica funzionante”, ha dichiarato la cancelliera.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte invece ha colto l’occasione per chiedere di accelerare sul Recovery Plan. “La risposta sanitaria non è alternativa a quella sociale ed economica – ha sottolineato Conte -. Il Recovery Fund deve partire prima possibile”.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha chiesto di accelerare la predisposizione dei piani nazionali per la vaccinazione, cruciali per assicurare che le prime dosi di vaccini possano essere distribuite rapidamente ai più bisognosi.