Coronavirus, l’Ema avvia la valutazione del vaccino cinese Sinovac

[EPA-EFE/MOHAMED MESSARA]

l comitato per i medicinali umani (Chmp) dell’Ema ha avviato una revisione continua (rolling review) del vaccino anti Covid-19 inattivato, sviluppato da Sinovac Life Sciences. Il richiedente Ue è l’italiana Life’On Srl, azienda farmaceutica del gruppo Orofino. A dare la notizia è la stessa Agenzia europea del farmaco, tramite il suo account Twitter.

La decisione del Chmp di avviare la revisione progressiva si basa sui risultati preliminari di studi di laboratorio (dati non clinici) e studi clinici. “Questi studi suggeriscono che il vaccino innesca la produzione di anticorpi mirati contro Sars-CoV-2 – spiega l’Ema – e può aiutare a proteggere dalla malattia”.

Il comunicato dell’agenzia europea del farmaco

“L’Ema – si legge in una nota – valuterà i dati non appena saranno disponibili per decidere se i benefici superano i rischi. La revisione progressiva continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio. L’Ema valuterà la conformità del vaccino Covid-19 (Vero Cell) inattivato con i consueti standard dell’Ue per l’efficacia, la sicurezza e la qualità. Sebbene l’Ema non sia in grado di prevedere i tempi complessivi, dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un’eventuale domanda a causa del lavoro svolto durante la revisione progressiva”.

L’agenzia europea del farmaco comunicherà ulteriormente quando sarà stata presentata la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino.

La revisione da parte dell’agenzia europea del farmaco, come già è accaduto per i vaccini che sono già in fase di somministrazione nell’Unione europea, è propedeutica all’eventuale via libera per l’immissione in commercio.

Un vaccino poco efficace

Il vaccino in questione finora è risultato scarsamente efficace, come ha dovuto ammettere anche Pechino. I vaccini prodotti dalla Cina “non hanno un tasso di protezione molto alto”, ha spiegato nelle scorse settimana in conferenza stampa Gao Fu, capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Gao ha dichiarato che Pechino sta esaminando due strade per “risolvere il problema”. La prima ipotesi è quella aggiustare il dosaggio, l’intervallo tra le due dosi o aumentare il numero di dosi. La seconda opzione è invece mischiare vaccini che usano diverse tecnologie tra cui quelli occidentali a mRNA.