Coronavirus, l’aumento dei contagi preoccupa l’Europa che teme la “seconda ondata”

Un cameriere in spiaggia a Barceloneta in Spagna. [EPA-EFE/Toni Albir]

Il Regno Unito ha ordinato la quarantena obbligatoria per tutti gli arrivi dalla Spagna. Venerdì 24 luglio l’aumento dei nuovi casi di coronavirus nella penisola iberica ha raggiunto quota 2225 contagiati, 8207 nella settimana tra il 12 e il 19 luglio. La regione più interessata è la Catalogna, dove il governo regionale ha chiuso bar e discoteche.  Nell’ultima settimana la regione di Barcellona ha notificato 7737 nuovi contagi con 69 casi gravi ricoverati in ospedale. Come riporta Sam Jones, il corrispondente del Guardian da Madrid, l’umore nelle località di vacanza preferite dai turisti britannici, come Alicante, varia dallo shock al panico. 

La paura di una “seconda ondata” ha provocato nel Regno Unito un effetto domino che è arrivato fino all’industria del turismo. L’agenzia viaggi Tui ha cancellato tutti i voli per la penisola iberica a partire dal 26 luglio. “La salute e la sicurezza dei nostri clienti e colleghi è sempre la nostra priorità più importante. Accettiamo le raccomandazioni di viaggio che proteggono chi decide di partire in vacanza con noi. Tuttavia, il governo del Regno Unito deve lavorare a stretto contatto con l’industria del turismo perché questo livello di incertezza e confusione sta danneggiano le imprese e chi vorrebbe una meritata vacanza”, ha commentato l’azienda. 

La crescita dei contagi non è limitata alla penisola iberica. In Belgio nella settimana tra il 12 e il 19 luglio ci sono stati 1509 nuovi contagi con “una situazione che peggiora di giorno in giorno”, come ha affermato in una nota Spf Santé, l’autorità sanitaria belga. Il Belgio è uno dei paesi con il peggior rapporto tra popolazione e numero di contagi (65 627 su una popolazione di 11 milioni di abitanti). Il sito Brussels Times scrive che il distretto di Anversa potrebbe essere messo in isolamento: “Dovremo essere severi con Anversa, che riporta il 55% di nuove infezioni“, ha detto un professore di medicina e vice rettore dell’Università di Bruxelles (VUB). La prima ministra Sophie Wismès ha affermato che valuterà ulteriori misure restrittive, dopo aver reso obbligatorio l’uso della mascherina in luoghi affollati. Le stesse misure sono state adottate in Francia nelle scorse settimane. L’uso delle mascherine è obbligatorio nei luoghi pubblici al chiuso  dal 20 luglio. Il primo ministro Jean Castex ha consigliato ai cittadini francesi di non viaggiare verso la Catalogna. In Germania, il governatore della Sassonia Michael Kretschmer ha affermato che ”la seconda ondata di coronavirus è già qui. Si vede ogni giorno. Abbiamo nuovi focolai ogni giorno e i numeri possono davvero diventare molto alti”. Ma il quadro dei contagi covid tedesco sembra meno preoccupante del resto d’Europa con 305 nuovi contagi registrati il 25 luglio e una media settimanale di 528. 

I timori per una “seconda ondata” si fanno sentire anche in Italia. Domenica 25 luglio sono stati 275 i nuovi contagi, con focolai che si evidenziano soprattutto nel Lazio e in Puglia. L’attenzione è alta, come dimostrano le multe ai passeggeri senza mascherina di Porta Garibaldi a Milano.
Intervistato da Il Messaggero, l’epidemiologo Andrea Crisanti ha affermato che “viene da pensare che avremo problemi non a ottobre-novembre, ma già alla fine di agosto“.  “Il coronavirus non è sconfitto e continua a circolare”, ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza nell’ordinanza “che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria”. La curva epidemiologica dei due paesi ha ripreso a salire nell’ultimo mese fino a raggiungere il record del 24 luglio con 1119 nuovi casi di contagio in Romania. La stessa misura è valida per tutti i paesi extra Schengen. Per il momento non c’è obbligo di quarantena in Italia per chi arriva dalla Spagna.