Coronavirus, la Lettonia ringrazia il personale sanitario con una statua

Statua in Lettonia

La Lettonia esprime gratitudine a medici e infermieri in prima linea nella lotta contro il Covid-19: a loro è dedicato un monumento a Riga.

Anche i lettoni hanno deciso di esprimere gratitudine ai medici del loro paese e di tutto il mondo per il servizio reso durante la pandemia di COVID-19. E venti aziende locali hanno commissionato ad un famoso artista lettone, la realizzazione di un monumento per ringraziare il personale sanitario.

Mentre nel resto del mondo le statue stanno diventando un’obiettivo di proteste che affondanole radici in conflitti mai risolti, la Lettonia va controcorrente. E costruisce una statua, invece di abbatterne.

La scultura «Medics to the World», alta sei metri, mostra una donna dell’équipe medica che si sta preparando per il prossimo turno, ha chiuso gli occhi e sta flettendo la schiena. La figura è messa in modo tale da consentire ai visitatori di avvicinarsi, allungare la mano e toccare le sue. In questo modo gli adulti possono sentirsi come bambini piccoli quando guardano i loro genitori, che sono i loro custodi e salvatori.

«Il lungo periodo di blocco, durato tre mesi, e la paura per la loro vita hanno portato le persone a cambiare prospettiva nei confronti di medici, infermieri e altro personale medico. Molti, proprio ora per la prima volta nella loro vita, hanno compreso l’importanza vitale dello staff medico», afferma l’artista e autore dell’idea, il professore dell’Accademia d’arte lettone Aigars Bikše. Oggi è uno degli scultori più importanti della Lettonia.

Vi è una forte consapevolezza nel paese sulle strette sinergie tra gli esperti di salute e la società in generale, che hanno contribuito a prevenire una diffusione più ampia del coronavirus. Con lo slogan “Test, Track, Isolate”, la Lettonia rappresenta un caso di successo a livello mondiale nella gestione del Covid-19. Considerando che il paese conta due milioni di abitanti ed ha avuto meno di 30 vittime, sembra proprio di dover dare loro ragione.