Coronavirus, il vaccino franco-austriaco ‘Valneva’ entra nell’ultima fase di sperimentazione

La franco-austriaca Valneva, ha annunciato mercoledì (21 aprile) di aver lanciato un test relativo alla “fase tre” del suo candidato vaccino contro il Covid-19. L’azienda ha fatto sapere che non intende portare avanti le trattative con la Commissione, ma solo con i singoli Stati interessati.

Lo studio, che è stato soprannominato “Cov-Compare”, verificherà come il sistema immunitario dei partecipanti risponde al vaccino VLA2001 di Valneva facendo una comparazione rispetto a quanto avviene con quello di AstraZeneca.

“Circa 4.000 partecipanti riceveranno due dosi di entrambi i vaccini”, ha detto Valneva, aggiungendo che lo studio sarà condotto in circa 25 differenti località nel Regno Unito.

L’obiettivo principale dello studio è quello di dimostrare la superiorità di VLA2001 rispetto ad AstraZeneca due settimane dopo la vaccinazione, in termini di livello di anticorpi che combattono il coronavirus, secondo quanto sostenuto dalla società.

Se i risultati della prova saranno positivi, “Valneva mirerebbe a presentare le carte del caso per un’ approvazione iniziale nell’autunno del 2021”.

A differenza della maggior parte dei vaccini per il coronavirus di alto profilo, che utilizzano vari metodi per innescare il sistema immunitario al fine di combattere il COVID, la strategia di Valneva è basata su una versione “inattivata” del coronavirus stesso.

L’azienda ha detto in precedenza mercoledì che non avrebbe più “privilegiato” i colloqui centralizzati con la Commissione europea per fornire il suo vaccino in tutta l’Ue a 27 nazioni, passando invece a “una discussione Paese per Paese”.

L’amministratore delegato Thomas Lingelbach si è lamentato della mancanza di “progressi significativi” nei colloqui con la Commissione europea. L’azienda ha detto che si concentrerà su “quegli stati membri dell’Unione europea e sulle parti interessate al di fuori dell’Ue” che hanno espresso interesse a riguardo.