Coronavirus: il piano Ue per prevenire la seconda ondata di contagi

COVID-19 testing in Kolkata [EPA-EFE/PIYAL ADHIKARY]

Individuare rapidamente nuovi focolai, aumentare i test e potenziare la ricerca dei contatti. Sono solo alcune delle linee guida della Commissione europea per “essere preparati e capaci di reagire a una possibile seconda ondata di contagi”.

“Sulla base degli insegnamenti dei mesi scorsi, stiamo pianificando di evitare l’improvvisazione, di rafforzare la nostra preparazione su tutti i fronti, di preservare il mercato unico e le sue principali libertà e di facilitare il cammino verso la ripresa economica e sociale in tutta l’Ue”, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas. La proposta di Bruxelles prevede una serie di azioni da intraprendere per evitare nuovi lockdown in tutto il Continente.

“La vigilanza, la preparazione e il coordinamento sono indispensabili per prevenire epidemie generalizzate. Oggi chiediamo un’azione forte e congiunta per proteggere i nostri cittadini e sosterremo gli Stati membri nel farlo. È nostra responsabilità garantire la nostra piena preparazione. Non è il momento di abbassare la guardia”, ha aggiunto la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides.

La strategia si fonda su tre pilastri: coordinamento tra i diversi Paesi, inclusività, riduzione dei rischi collegati alla coesistenza del Covid-19 e dell’influenza stagionale.

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Bruxelles invita i governi nazionali ad aumentare la sorveglianza da parte degli enti sanitari pubblici per mappare i cluster. Secondo la Commissione è indispensabile garantire la fornitura regolare di mascherine, medicinali e degli altri dispositivi di protezione individuale attraverso acquisti congiunti di emergenza. Inoltre i Paesi più in difficoltà potranno contare sulle scorte strategiche dell’Ue.

L’esecutivo dell’Unione europea ha anche adottato una decisione a sostegno dell’interoperabilità delle app mobili di tracciamento e allarme attraverso i confini nazionali.

Per proteggere le fasce più vulnerabili e i lavoratori più esposti, i Paesi sono invitati a migliorare la capacità di test e tracciamento, dando particolare attenzione al monitoraggio di luoghi come macelli e impianti di logistica.

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Gli Stati membri dovranno aumentare la copertura della vaccinazione antinfluenzale stagionale e provvedere a ulteriori acquisti di vaccini antinfluenzali per evitare quello che la commissaria Kyriakides definisce come “effetto cocktail”, vale a dire una sovrapposizione tra il coronavirus e l’influenza stagionale che potrebbe mandare in crisi i sistemi sanitari nazionali.

La Commissione europea insiste sulla necessità di operare in modo coordinato per evitare gli errori fatti nei mesi scorsi. Per questo invita i Paesi a condividere i dati attraverso piattaforme specifiche, a garantire la libera circolazione delle forniture mediche essenziali e a facilitare il trasporto delle équipe mediche e il trasferimento dei pazienti tra gli Stati membri.