Calcio e coronavirus, la Uefa: “Pronti a tornare in campo, fiducia per gli Europei 2021”

Aleksander Ceferin durante l'incontro annuale della UEFA ad Amsterdam nel marzo 2020. [EPA-EFE/ROBIN VAN LONKHUIJSEN]

Ceferin auspica la ripresa del calcio giocato, il 25 maggio attesi i piani di ripartenza. Non solo Europei: nel 2021 via alla Conference League. Verso una “luxury tax”?

Pronti a tornare in campo seguendo le raccomandazioni delle autorità, è questo l’ottimistico messaggio che il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, ha lanciato al settore.

In una intervista al The Guardian l’alto dirigente del calcio continentale si è detto fiducioso che i campionati Europei previsti per il 2020, il primo senza sede in uno o due Paesi, ma itinerante nei maggiori stadi del continente, si potranno giocare il prossimo anno dopo l’annullamento da pandemia covid. “Non penso che il virus durerà per sempre, penso che le cose cambieranno prima di quanto molti pensano. La situazione è seria ma i contagi sono in calo, siamo più prudenti, conosciamo meglio questo virus. E poi sono ottimista, non mi piace questa visione apocalittica per cui dobbiamo aspettarci una seconda, una terza o una quinta ondata”.

Ceferin non manca di cogliere alcuni aspetti sociali delle ricadute del coronavirus: “Si dice che il mondo non sarà lo stesso, potrebbe essere vero, ma allora perché non pensare che sarà migliore? Che magari saremo più svegli, o che finalmente ci renderemo conto di quanto siamo fragili davanti alla natura? Ci sono sempre delle lezioni da imparare”, esorta.

Il calcio europeo è il più blasonato al mondo per storia e quantità di titoli per club e nazionali e la voglia di rivedere la propria squadra in azione è il sogno degli appassionati, anche se il massimo per un tifoso è tornare all’imbattibile e romantico fascino degli spalti. La Uefa ha fissato al 25 maggio il termine per presentare i piani di ripresa delle varie federazioni. Le date di ripartenza sono generiche e anche le più precise mancano di ufficialità (come per il campionato italiano con notizie che parlano del 13 o 20 giugno), mentre qualcuno ha già chiuso definitivamente il campionato. Certo, c’è ancora qualche timore, ma il messaggio di Ceferin fa da apripista. Non è mancato poi negli scorsi giorni chi ha fatto il temerario, come nel caso della Bundesliga tedesca, ripartita il 16 maggio (anche se in rete qualche appassionato ha sottolineato criticamente il “timore”, attribuito al contagio, di qualche calciatore nel corpo a corpo in azione).

Sempre al quotidiano inglese Ceferin conferma che “dal 2021 partirà la Conference League, competizione che affiancherà Champions ed Europa League” e sul fair-play finanziario ha assicurato la forte attenzione della Uefa e annunciato “miglioramenti alle regole”, aggiungendo che “stiamo considerando anche una sorta di luxury tax, se possibile”.

In attesa della agognata ripresa, iniziano a riprendere calore temi che si erano un po’ spenti.