Bruxelles propone di rafforzare la sanità a livello comunitario

La commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides. [EPA-EFE/YVES HERMAN / POOL]

Rafforzare il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia europea del farmaco (Ema) e dare alla Commissione europea un mandato che le consenta di garantire un maggior coordinamento a livello europeo nella lotta contro la pandemia di coronavirus e le future emergenze. Sono queste alcuni dei passi che Bruxelles intende fare per costruire quell’Unione europea della salute che Ursula von der Leyen aveva annunciato nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.

“La pandemia di coronavirus ha evidenziato la necessità di un maggiore coordinamento nell’Ue, di sistemi sanitari più resilienti e di una migliore preparazione per le crisi future. Oggi iniziamo a costruire un’Unione europea della salute per proteggere i cittadini garantendo un’assistenza di alta qualità in tempi di crisi e per attrezzare l’Unione e i suoi Stati membri al fine di prevenire e gestire le emergenze sanitarie che colpiscono tutta l’Europa”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue.

“La salute è adesso più che mai una chiara preoccupazione per i nostri cittadini, che in tempi di crisi si aspettano giustamente che l’Ue assuma un ruolo più attivo – ha dichiarato la commissaria per la Salute Stella Kyriakides durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – .Oggi rafforziamo le basi per creare un’Ue più sicura, resiliente e meglio preparata in campo sanitario. Questo rappresenterà una cambiamento significativo per la capacità di risposta collettiva”.

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Il piano prevede di rafforzare il ruolo dell’Ecdc in modo che possa raccomandare l’adozione di misure di lotta contro focolai di malattie, mobilitare una task force sanitaria europea per coadiuvare la risposta negli Stati membri, intensificare la capacità di analisi dei dati per sostenere gli Stati membri nel controllo dei focolai, sviluppare le competenze chiave per la protezione della salute negli Stati membri attraverso una nuova rete di laboratori di riferimento dell’Ue e migliorare la prevenzione

Per quel che riguarda invece l’Agenzia europea del farmaco (Ema) dovrà occuparsi di: “monitorare il rischio di carenza di farmaci e dispositivi medici, accelerare l’iter dei pareri scientifici sui protocolli di sperimentazione e svolgere analisi periodiche dei dati raccolti dalle sperimentazioni cliniche e coordinare lo sviluppo e l’approvazione più rapida di medicinali per curare o prevenire malattie”.

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L’Unione della salute sarà finanziata attraverso le risorse del programma EU4Health. Parte delle attività potrebbe essere finanziata anche attraverso altri programmi dell’Unione come InvestEU. “Per rafforzare il ruolo delle agenzie dell’Ue bisognerà aumentarne il budget, che sarà negoziato con le autorità di bilancio”, spiega in una nota la Commissione.

Nel quarto trimestre 2021 l’esecutivo Ue presenterà anche una proposta per l’istituzione di una nuova autorità per la preparazione biomedica. Dato che la sanità è di fatto una competenza esclusiva degli Stati membri, ora si tratta di capire se i governi nazionali saranno disposti a cedere una parte delle loro competenze per affrontare l’emergenza a livello comunitario.