Assorbenti gratuiti in Scozia: è la prima volta nel mondo

Il progetto di legge è stato approvato all'unanimità, e il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon l'ha definita "una politica importante per le donne e le ragazze". [Federica Martiny]

Martedì (24 novembre) la Scozia ha reso gli assorbenti igienici gratuiti per le donne, diventando la prima nazione al mondo a compiere un tale passo.

“Sono orgogliosa di votare per questa legge rivoluzionaria, che fa della Scozia il primo paese al mondo a fornire prodotti gratuiti per tutte coloro che ne hanno bisogno”, ha postato la premier scozzese Nicola Sturgeon su Twitter.

La “period poverty”

Il progetto di legge è stato approvato all’unanimità, e il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon l’ha definita “una politica importante per le donne e le ragazze”.
Il provvedimento prevede che tampax e assorbenti igienici siano disponibili gratuitamente in luoghi pubblici designati, come centri comunitari, club giovanili e farmacie, con un costo annuo stimato per i contribuenti di 24 milioni di sterline (32 milioni di dollari USA).
Nel 2018, la Scozia era diventata il primo paese a fornire gratuitamente assorbenti nelle scuole, nei college e nelle università, in risposta a quella che era una vera e propria emergenza: il 10% delle studentesse avendo difficoltà economiche nel procurarsi gli assorbenti igienici saltava le lezioni durante il periodo del ciclo mestruale. Quella per gli assorbenti infatti in molte situazioni di povertà e di difficoltà economica è una spesa che non ci si può permettere.
La nuova legge è stata sostenuta da diversi gruppi per l’uguaglianza e per i diritti delle donne, ma anche da politici di tutti i partiti rappresentati nel Parlamento scozzese.

Alcuni recenti sondaggi hanno acceso i riflettori su questo problema: il dieci per cento delle ragazze e delle donne di età compresa tra i 14 e i 21 anni intervistate nel 2017 dall’associazione benefica Plan International UK ha dichiarato di non potersi permettere i prodotti sanitari e quattro su dieci hanno dichiarato di aver usato la carta igienica perché avevano difficoltà a permettersi il costo degli assorbenti.
“Se non puoi permetterti il cibo non puoi permetterti la protezione sanitaria”, dice Tina Leslie di Freedom4Girls, l’ente di beneficenza che per primo ha segnalato il problema tra le studentesse britanniche l’anno scorso: “Il problema è lo stesso qui come in Kenya”.

Il tabù del ciclo

Il problema è stato a lungo sottostimato nel dibattito pubblico, perché si è sempre trattato di un tema tabù e ancora oggi per molte donne è motivo di vergogna affrontare l’argomento. Lo stigma culturale nei confronti del ciclo mestruale, infatti, è molto pervasivo: le grandi religioni  tradizionalmente hanno raccomandato di non avere contatti con le donne durante il ciclo e ancora oggi le donne con le mestruazioni non possono entrare nelle Chiese ortodosse, quasi fossero sporche.
Il tema continua ad essere un tabù spesso anche in famiglia e a scuola: secondo il sondaggio di Plan International UK, una ragazza su sette (il 14 %) ha ammesso di non sapere cosa stava succedendo quando ha avuto il ciclo per la prima volta; quasi tre quarti delle ragazze (il 71%) ha ammesso di essersi sentita in imbarazzo nel dover acquistare assorbenti igienici e a una su dieci è stato chiesto di non parlare del proprio ciclo addirittura davanti alla madre o al padre.

Nel resto d’Europa 

Nel resto d’Europa gli assorbenti e i tampax si pagano; quello che cambia da un Paese all’altro è il livello di tassazione su questi prodotti. In Germania il governo ha deciso di ridurre l’Iva sugli assorbenti igienici dal 19 al 7%, mentre in Francia la tassa è al 5,5%, in Gran Bretagna al 5%; in Irlanda è invece completamente azzerata.
Risulta particolarmente problematico il caso italiano, dove l’Iva è al 22%; in un articolo apparso sul Corriere Milena Gabanelli aveva sottolineato come in Italia sono invece esenti da Iva monete e lingotti d’oro da investimento. Per riprendere alcuni esempi calzanti: a latte e ortaggi, considerati beni primari e deteriorabili, viene applicata l’aliquota al 4%, ma un’aliquota più bassa è riservata anche basilico, rosmarino, tartufi e birra, mentre gli assorbenti invece sono tassati al 22%, come le automobili e i televisori.
In Italia è prevista una tassazione ridotta al 5 per cento soltanto per gli assorbenti  compostabili e biodegradabili, che sono i meno utilizzati proprio perchè i più costosi. E dunque si ritorna al tema iniziale e si comprende la rilevanza della nuova legge scozzese.